16 giugno 2021
Aggiornato 10:00
La visita in India

Obama: le elezioni birmane non sono «né libere né eque»

Il Presidente USA chiede il rilascio di Aung San Suu Kyi, da tempo immemorabile agli arresti domiciliari

MUMBAI - Le elezioni che si svolgono oggi in Birmania saranno «tutto fuorchè libere ed eque». Lo ha affermato il presidente Barack Obama, durante una visita in India, in cui ha inoltre invitato il regime dei militari a liberare il leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi, da tempo immemorabile agli arresti domiciliari.
Le elezioni saranno «tutto fuorchè libere ed eque», ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, «Da troppo a lungo, il popolo della Birmania si vede rifiutare il diritto di decidere il suo destino». Obama ha mosso queste accuse durante un discorso davanti agli studenti a Mumbai.

I seggi hanno aperto alle 6 locali per le prime elezioni da 20 anni a questa parte, già denunciate dall'Occidente come una farsa per l'assenza del leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi.
Più di 29 milioni di persone sono chiamate alle urne in circa 40mila uffici di voto in tutto il Paese per le prime elezioni dal 1990. Il voto diede vita all'epoca a un trionfo della Lega nazionale per la democrazia (Lnd) della dissidente, che non è stata mai autorizzata a prendere il potere.