20 agosto 2019
Aggiornato 04:30
Sinodo dei Vescovi

Il Rabbino Rosen: pregiudizio anti-ebrei non è sparito

«Sono giuste le preoccupazioni per i palestinesi ma il Magistero della Chiesa è stato disatteso»

CITTÀ DEL VATICANO - E' «giusto e corretto» che i cristiani palestinesi esprimano «preoccupazioni e speranze» per la situazione dei rapporti tra israeliani e palestinesi, «ma è degno di nota e di deplorazione il fatto che tali espressioni non siano sempre in consonanza con la lettera e lo spirito del magistero della Chiesa cattolica per quanto riguarda la relazione con gli ebrei e con l'ebraismo»: lo ha denunciato il rabbino David Rosen, direttore degli affari interreligiosi dell'American Jewish Committee e consulente del Gran rabbinato di Israele, in un passaggio del suo intervento al sinodo sul Medio Oriente in corso in Vaticano. «Ciò sembrerebbe riflesso in un più ampio contesto geografico nel quale l'impatto del conflitto israelo-palestinese ha significato troppo spesso il disagio di molti cristiani per la riscoperta delle sue radici ebraiche e una preferenza per il pregiudizio storico».
Rosen è l'unico ospite ebraico al Sinodo. Per l'islam prenderanno la parola il libanese Muhammad al-Sammak (sunnita) e l'ayatollah iraniano Seyed Mostafa Mohaghegh Ahmadabadi (sciita).