2 dicembre 2020
Aggiornato 07:00
Elezioni in Brasile

Dilma costretta al ballottaggio contro Serra

La candidata di Lula è in testa, ma è stata fermata al 46,5%. Ottima prova della candidata dei verdi Marina Silva

BRASILIA - Dilma Rousseff, la candidata del presidente Luiz Inacio Lula da Silva, è in testa dopo il primo turno delle elezioni presidenziali svoltesi ieri in Brasile, ma non è riuscita ad aggiudicarsi la maggioranza assoluta dei voti e sarà quindi costretta ad affrontare al secondo turno, il prossimo 31 ottobre, il socialdemocratico José Serra, giunto alle sue spalle. Secondo i dati quasi definitivi, diffusi dal Tribunale elettorale superiore (Tse), Dilma ha ottenuto il 46,5% dei voti, mentre Serra il 32,7%.

Ottima prova dei Verdi - «Possiamo confermare che ci sarà un secondo turno» ha annunciato il presidente del Tse, Ricardo Lewandowski. A impedire a Dilma la vittoria al primo turno è stata probabilmente l'ottima prova della candidata dei verdi Marina Silva, che ha conquistato a sorpresa il 19,5% dei voti, circa sei punti in più di quanto pronosticato dai sondaggi. «Penso si sia trattato di un voto di protesta di una parte dell'elettorato che non era convinto né da Dilma (Rousseff) né da (José) Serra, e alla fine ha votato per Marina», ha spiegato all'Afp il politologo Carlos Alberto de Melo.
Anche secondo l'analista Andre Pereira Cesar, della società di consulenza CAC, «la vera novità di queste elezioni è stata la crescita di Marina (Silva). Da personaggio secondario ha portato (Dilma e Serra) al secondo turno».