17 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Quasi terminato il conteggio dei voti

Repubblica ceca al voto, maggioranza al centrodestra

Vittoria esigua per i Socialdemocratici (Cssd), impossibile una coalizione con i comunisti

PRAGA - E' una vittoria amara quella per i socialdemocratici (Cssd) alle elezioni per il rinnovo della Camera bassa in Repubblica Ceca. Perché se il partito dell'ex premier Jiri Paroubek, grande favorito della vigilia, ha ottenuto il maggior numero di voti, sarà il centro-destra a governare. Con il conteggio dei voti quasi terminato, il partito di Paroubek è in testa con il 22,4% delle preferenze: un dato al di sotto delle aspettative, che renderà impossibile persino un governo di coalizione di centro-sinistra.

Con il 99,8% dei voti scrutinati, una coalizione tra socialdemocratici e comunisti non dovrebbe ottenere più di 83 dei 200 seggi alla Camera, contro i 100 ottenuti nel 2006, quando, con un'assemblea divisa a metà, iniziò un periodo d'instabilità politica.
I conservatori del partito Democratico Civico (Ods), fondato nel 1991 dall'economista liberale Vaclav Klaus (presidente dal 2003), ha ottenuto il 19,9%. Il Top 09, nuovo partito di destra, ha ottenuto il 16,2%; oltre la soglia del cinque per cento, necessaria per ottenere seggi alla Camera, anche i comunisti (per la prima volta dal 1989 non sono il terzo partito) con l'11,5% e i centristi del partito degli «Affari pubblici», con il 10,9%. I tre partiti di centro-destra dovrebbero quindi dar vita a una coalizione di governo.