25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
Kirghizistan

Il nuovo governo kirchiso pronto ad usare la forza contro Bakiev

Lo ha dichiarato alla radio il vice-premier Tekebaiev: «Interverremo se il presidente deposto volesse tentare di destabilizzare il paese»

BISHKEK - Il governo provvisorio kirchiso è «pronto a usare la forza» contro il deposto presidente Kurmanbek Bakiev se questo dovesse tentare di destabilizzare il Paese. Lo ha dichiarato alla radio stamane il vice-premier, Omourbek Tekebaiev.

RISCHIO GUERRA CIVILE - «Il governo ad interim è pronto a utilizzare la forza se Bakiev tentasse di destabilizzare la situazione», ha affermato. Il presidente è stato costretto alla fuga dalla capitale, mercoledì scorso, dopo una giornata di violenti scontri tra poliziotti e manifestanti, costati la vita a un'ottantina di persone. Bakiev è fuggito da Bishkek, la capitale, e ha trovato rifugio nel sud del Kirghizistan.
Il governo provvisorio, guidato da Rosa Otunbaieva, lo accusa di fomentare la guerra civile. L'altro ieri il premier ad interim lo ha invitato a lasciare il paese, garantendogli la sicurezza personale. «Kurmanbek Bakiev ha sempre la possibilità di lasciare il paese» ha detto Otunbaieva dopo un incontro con il rappresentante dell'Osce. «Gli garantiamo la sicurezza personale se dà le dimissioni» ha concluso.
Bakiev, che ha trovato rifugio a Jalal-Abad, suo feudo nel sud del paese, ha dichiarato che non intende dimettersi e che vuole negoziare con l'opposizione che ha preso il potere a Bishkek per evitare una guerra civile. Ma Otunbaieva ha subito respinto la sua proposta.