10 maggio 2021
Aggiornato 06:00
Svizzera-Libia

Tripoli: la crisi con Berna non è ancora terminata

E' una questione diversa rispetto al contenzioso sui visti con la UE

SIRTE - La crisi tra la Libia e la Svizzera non è ancora terminata. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Tripoli, Moussa Koussa, all'indomani della soluzione del contenzioso sui visti tra la Libia e l'Unione europea.

La crisi con la Svizzera «è un'altra questione», ha indicato Koussa a margine del vertice della Lega araba di Sirte, in Libia. Al summit ha partecipato anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha ricevuto il ringraziamento delle autorità libiche per la mediazione nella crisi sui visti. Al ministro degli Esteri è stato chiesto se la revoche reciproche di Tripoli e Ue delle restrizioni sui visti spianassero la strada alla soluzione della crisi con Berna.

Koussa ha segnalato che la Libia pretende sempre un «arbitrato internazionale» per risolvere la vertenza con la Svizzera, nata dal turbolento arresto a Ginevra per maltrattamenti nel luglio 2008 di uno dei figli del colonnello Muammar Gheddafi, Hannibal, su denuncia di due camerieri . Come ritorsione, le autorità libiche avevano tra l'altro arrestato due imprenditori elvetici uno dei quali, Max Goeldi, sconta dal 23 febbraio una pena di quattro mesi di reclusione per «soggiorno illegale» in Libia.