10 maggio 2021
Aggiornato 07:30
Svizzera-Libia

Calmy-Rey: abbiamo dimostrato buona volontà

Ashton: «Adesso tocca a Tripoli»

GINEVRA - Il ministro degli Esteri elvetico Micheline Calmy Rey ha definito un «gesto di buona volontà» e non una «capitolazione» da parte governo svizzero la scelta di revocare parte della lista nera nei confronti di cittadini libici. Una decisione assunta oggi dal COnsiglio federale (governo) elvetico.

Al termine dell'incontro a Bruxelles con l'Alto rappresentante per la politica estera europea, signora Catherine Ashton, il capo della diplomazia elvetica ha spiegato che il suo governo ha deciso di compiere un «gesto forte, un gesto politico, per dimostrare che siamo pronti a continuare i negoziati e a trovare una soluzione» alla crisi con Tripoli.
«Abbiamo dimostrato la nostra buona volontà», ha sottolineato il ministro svizzero, respingendo le accuse di capitolazione» di fronte alle pretese del colonnello libico Gheddafi.

«Ci siamo mossi nel quadro di un negoziato condotto da due paesi dell'Ue, la Germania e la Spagna, con delle conseguenze», ha precisato Calmy-Rey.
Accogliendo con favore la decisione di Berna, Ashton ha detto che l'Ue si attende adesso che «le autorità libiche reagiscano in modo positivo e annullino le misure restrittive nei confronti dei cittadini europei».
Non solo: «Ci auguriamo ormai - ha aggiunto Ashton - che gli sforzi di mediazione in corso contribuiscano anche a risolvere i diversi dossier in sospeso e permettano al cittadino svizzero Max Goeldi di lasciare presto la Libia».