15 maggio 2021
Aggiornato 13:30
Svizzera-Libia

Tripoli chiede a Berna la revoca dalla lista nera di Schengen

Ambasciatore libico all'Onu a favore di commissione arbitrato

NEW YORK - La Libia ha rivolto un nuovo invito alla Svizzera affinché revochi la «lista nera» di 187 cittadini libici banditi dai paesi europei della Convenzione di Schengen. Tripoli inoltre ha chiesto a Berna di accettare l'istituzione di una commissione di arbitrato indipendente per risolvere la disputa tra i due Paesi, originata dal fermo nel 2008 a Ginevra di Hannibal Gheddafi, figlio del Colonnello libico.

In un incontro con i giornalisti alla Missione della Libia presso l'Onu, il rappresentante permanente della Libia, Abdurrahman Mohamed Shalgham, ha detto che il suo paese «vuole una soluzione» e che è pronto ad «accettare» le conclusioni cui perverrà l'apposita commissione di arbitrato (con un giudice libico, uno svizzero e uno neutro).

La Svizzera, pur non facendo parte dell'Unione europea, è dallo scorso dicembre il 25esimo paese a far parte dell'accordo di Schengen, che apre le frontiere fra i paesi che lo hanno sottoscritto. Questo significa che il suo divieto di ingresso nei confronti di 187 cittadini libici, fra cui anche il capo di stato libico, vale anche per gli altri Paesi europei, come Italia, Francia e Germania. Per rappresaglia la Libia ha chiuso le sue frontiere ai cittadini dell'area Schengen.