21 aprile 2024
Aggiornato 23:30

La Gran Bretagna convoca l'ambasciatore cinese

Dopo l'esecuzione del 53enne di origini pachistane. Dura la condanna di Brown

LONDRA - Il ministero britannico degli Affari esteri ha detto di aver convocato l'ambasciatore cinese a Londra dopo l'esecuzione in Cina del cittadino britannico 53enne Akmal Shaikh, condannato a morte per traffico di droga, ma che, secondo la famiglia, avrebbe sofferto di disturbi mentali.
La Cina ha confermato di aver giustiziato questa mattina alle 3.30 (ora italiana) a Urumqi, nella Cina occidentale, Shaikh divenuto il primo cittadino europeo ad essere giustiziato nel Paese del Dragone da 58 anni a questa parte.

Pechino è rimasta sorda agli appelli alla clemenza e alle iniziative diplomatiche britanniche. L'esecuzione era stata preannunciata del premier britannico Gordon Brown nelle prime ore di martedì: «Condanno l'esecuzione di Akmal Shaikh nei termini più fermi, e sono scandalizzato e deluso dal fatto che le nostre persistenti richieste di grazia non siano state esaudite», si legge in un comunicato diffuso da Downing Street.

Il cittadino britannico, di origine pachistana, era stato condannato alla pena capitale al termine di un processo durato 30 minuti nell'ottobre 2008. Era accusato di aver trasportato una valigia contenente circa quattro chilogrammi di eroina a Urumqi nel 2007. Era stato arrestato in un aereo partito dal Tagikistan.