20 novembre 2019
Aggiornato 16:00
Esteri. Cambogia

Khmer rossi, Duch chiede assoluzione a Tribunale

Ha negato di aver ucciso o torturato di persona i prigionieri. Procuratore aveva richiesto «una lunga pena carceraria»

PHNOM PENH - L'ex capo della famigerata prigione S-21 di Phnom Penh e leader dei Khmer rossi, Duch, ha chiesto oggi la sua assoluzione al tribunale che lo sta processando per la tortura e l'uccisione di circa 16.000 prigionieri.

Duch è accusato di crimini contro l'umanità, crimini di guerra, omicidio e tortura. Rischia al massimo la condanna all'ergastolo, poiché la pena di morte è stata abolita in Cambogia.

Il procuratore ha chiesto «una lunga pena carceraria» per l'imputato, a suo dire colpevole tra l'altro di aver dimostrato «un'efficacia implacabile» nell'assassinare migliaia di prigionieri.

Nella sua deposizione, Kaing Guek Eav «Duch», ha riconosciuto il suo ruolo nella gestione del carcere e ha chiesto alle famiglie delle vittime di perdonarlo. Ha negato però di aver ucciso o torturato di persona i prigionieri, sostenendo di aver obbedito agli ordini solo per far salva la propria vita.