6 dicembre 2019
Aggiornato 21:00

I terroristi volevano far saltare in aria il Taj Mahal

Atterrati a Roma sei degli italiani scampati agli attentati

I terroristi di Mumbai avrebbero avuto un piano per uccidere 5 mila persone e far saltare in aria lo storico albergo Taj Mahal. Ne sono convinte le autorità indiane secondo le quali i 10 terroristi avevano tutti tra i 18 e i 28 anni. L'unico catturato vivo, Ajmal Qasam, ha confessato di appartenere ad un gruppo fondamentalista islamico pachistano e di essersi addestrato nei campi di Al Qaeda del suo Paese.

Sarebbe stato lui ad uccidere il capo della squadra antiterrorismo indiana. Intanto la presenza di cittadini britannici tra i commando terroristi di Mumbai, verrebbe rafforzata dalla scoperta di alcuni Blackberry con i quali i membri dei commando controllavano siti web inglesi frequentati da islamici. E continua la conta delle vittime, il bilancio di 195 morti potrebbe infatti ancora salire. Al momento risultano 26 gli stranieri rimasti uccisi tra cui 9 israeliani. Il presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari, ha assicurato che darà prova della massima severità se fosse dimostrato un coinvolgimento del suo Paese. Nel pomeriggio sono atterrati a Roma sei degli italiani sfuggiti agli attentati.