20 ottobre 2019
Aggiornato 02:00
Elezioni per il successore del Presidente Omar Bongo

Modella dell'Oreal «angelo custode» del voto di domenica in Gabon

Gloria Mika ha lanciato una campagna contro possibili brogli

LIBREVILLE - Gloria Mika, modella dell'Oreal e voce del Gabon nel mondo, vuole essere uno degli «angeli custodi» del piccolo Stato africano che domenica prossima andrà alle urne per eleggere il successore del Presidente Omar Bongo, deceduto lo scorso giugno a Barcellona dopo aver guidato il Paese per oltre 40 anni.

Mika ha lanciato all'inizio di agosto la campagna 'Angeli custodi del Gabon', con l'intento di denunciare ogni tentativo di brogli elettorali, pratica molto diffusa durante gli anni in cui la famiglia Bongo ha controllato la politica di uno dei Paesi più ricchi di risorse naturali, ma anche più poveri del continente africane. La modella ha però smentito di voler impedire al figlio dell'ex Presidente, l'attuale ministro della Difesa Ali-Ben Bongo, di conquistare la massima carica dello Stato, a cui si è candidato. Lo scopo della campagna, ha sottolineato alla Bbc, è ricordare ai gabonesi l'importanza del loro voto. «Quarantadue anni con lo stesso Presidente possono aver demotivato i cittadini - ha detto - per questo è necessario ricordare loro l'importanza di questo voto».

Volto dell'Oreal, ma modella anche per Diesel e Pierre Cardin, Mika ha lanciato l'iniziativa «popolare e pacifica» all'inizio del mese su Facebook e Twitter per reclutare «volontari» da inviare ai seggi durante le operazioni di voto. Oggi, la campagna dispone anche di un proprio sito, 'The Guardian Angels of Gabon'. «I risultati sono andati oltre le mie aspettative», ha commentato alla Bbc.

Mika non nasconde il timore che, con 23 candidati e un solo turno, le possibilità che le operazioni di voto si svolgano in condizioni di trasparenza siano limitate. «Significa che il vincitore potrebbe essere eletto con il 20% dei voti», ha sottolineato, ammonendo anche sul rischio di violenze post-elettorali, come accaduto in Kenya e Zimbabwe.

La modella ha lasciato il Gabon quando aveva 16 anni e non tornerà nel Paese per votare, preferendo recarsi alle urne aperte a Parigi per gli altri emigrati gabonesi.