16 settembre 2019
Aggiornato 02:00
Francia

14 luglio «sobrio» per Sarkozy, sfilata con premier India

Carlà promette: le «dispute all'italiana» non mi toccano

PARIGI - Sobrietà sarebbe la parola d'ordine per questo 14 luglio in tempo di crisi, in Francia: la festa nazionale vedrà comunque la tradizionale parata militare sugli Champs Elysees. L'anno scorso il presidente Nicolas Sarkozy (anche presidente di turno Ue all'epoca) invitò i 26 partner europei sul «più bel viale del mondo» oltre ai 13 membri della neonata Unione mediterranea. Alla parata fece seguito una festa sontuosa al Petit Palais.

Quest'anno c'è un solo invitato, il premier indiano Manmohan Singh (Sarkozy fu a Delhi nel gennaio 2008 per la festa nazionale dell'India); dopo la parata, a cui partecipa anche un reparto dell'esercito indiano, pranzerà all'Eliseo con il presidente. Sarkozy poi apparirà in televisione con una intervista registrata in un programma dedicato all'esercito francese.

Ma la vera sobrietà - di cui parla con un certo entusiasmo oggi il quotidiano Le Figaro - si vedrà in serata: appena 5.000 persone sono state invitate alla festa nei giardini dell'Eliseo, un terzo in meno che l'anno scorso. E i poveri giornalisti sono stati decurtati dei tre quarti: solo 250. Invece sono stati invitati i rappresentati di 140 organizzazioni.

Forse merito degli impulsi filantropici della signora Carla Bruni-Sarkozy, che in occasione del 14 luglio offre per il tramite della sua fondazione una borsa di studio all'associazione «L'Orchestre à l'école», che sviluppa l'educazione musicale nei licei. E intanto fa sapere, spiega Le Figaro, che si rimetterà senza problemi delle «dispute all'italiana» scoppiate su quelle che il quotidiano chiama «gazzette berlusconiane», a proposito della sua visita lampo in Abruzzo di venerdì scorso a margine del G8.