Tanzania: da pesce predatore un'idea per sconfiggere la malaria
Mangia larve di zanzara e vive anche nelle pozzanghere
DODOMA - Un pesce che mangia le larve di zanzara e sopravvive anche nelle pozzanghere durante la stagione secca può essere una soluzione per debellare la malaria: è l'idea portata avanti dagli scienziati dell'Istituto di ricerca sui pesticidi tropicali della Tanzania insieme con i loro colleghi della Fondazione internazionale scientifica Poseidon.
Lo riferisce l'agenzia Misna. L'idea di utilizzare pesci per lottare contro la malaria, che ancora oggi causa oltre un milione di vittime l'anno in tutto il pianeta, non è nuova, ma il pesce in questione è della specie Nothobranchius guentheri che normalmente vive in stagni temporanei o pozzanghere create dalle impronte di animali.
Nella prima parte della vita, questo tipo di pesce consuma una grande quantità di cibo, del quale le larve di zanzara costituiscono la parte principale. Per combattere la malaria, però, questi pesci non sono sufficienti. «Il controllo delle zanzare attraverso l'introduzione di pesci predatori - ha detto John Kweka, ricercatore dell'istituto tanzaniano - può essere un'operazione alla quale bisogna associare l'azione di pesticidi e la bonifica dei pozzi stagnanti; inoltre, bisogna tenere conto dell'impatto ecologico dell'introduzione di un pesce in un nuovo habitat».
- 15/05/2018 Malaria, scoperto l'odore particolare di chi è infetto che si sente prima dei sintomi
- 25/04/2018 Malaria, la guerra continua. Oggi la Giornata Mondiale: ecco cosa si sta facendo
- 21/02/2018 Sofia Zago, morta per malaria a Trento. Un possibile indagato per omicidio colposo
- 19/01/2018 Malaria, nel dentifricio l'arma che combatte il parassita