14 giugno 2024
Aggiornato 20:30
Guerra Congo

Operazione aerea del WFP per raggiungere migliaia di congolesi isolati

«Le sofferenze a Dungu sono state sottovalutate, mentre gli eventi nelle zone più a sud, a Goma e nel Nord Kivu sono state, nelle ultime settimane, al centro dell’attenzione»

Il Programma Alimentare delle Nazioni Unite (WFP) ha lanciato, oggi, un’operazione aerea per consegnare urgentemente i necessari rifornimenti umanitari nella zona nord-est della Repubblica Democratica del Congo (DRC), dove migliaia di persone vivono nel terrore dei ribelli, appartenenti a uno tra i gruppi più conosciuti dell’Africa.

«Le sofferenze a Dungu sono state sottovalutate, mentre gli eventi nelle zone più a sud, a Goma e nel Nord Kivu sono state, nelle ultime settimane, al centro dell’attenzione», ha detto Mustapha Darboe, Direttore Regionale per l’Africa Orientale, Centrale ed Australe. «Ci sono migliaia di sfollati che vivono nel terrore che i loro bambini vengano rapiti. La situazione non potrebbe essere peggiore».

Il WFP sta inviando, per via aerea, cibo e materiale d’emergenza a Dungu, città nella provincia Orientale del paese, dove per diversi mesi i civili sono stati oggetto di attacchi da parte della Lord Resistance Army (LRA).
La LRA ha causato distruzione nel nord Uganda e nel sud Sudan per molti anni e, di recente, ha preso di mira città e villaggi in DRC.

Si pensa che almeno 70.000 persone abbiano bisogno di assistenza in un’area quasi completamente isolata a causa dell’insicurezza sulle poche strade esistenti, gran parte delle quali sono impraticabili per le forti piogge stagionali.

Nei prossimi giorni, il WFP prevede di portare a termine 16 voli cargo che, dall’aeroporto principale di Entebbe, in Uganda, trasporteranno assistenza alimentare a Dungu. Il WFP trasporterà, inoltre, kits donati dall’UNICEF, kits medici per l’Organizzazione Mondiale della Sanità e circa 10.000 litri di carburante diesel, essendo Dungu priva di qualsiasi tipo di rifornimento.

Il WFP ha già installato dei magazzini temporanei a Dungu, e fatto arrivare, via aerea, due camion che trasporteranno i rifornimenti quando arriveranno all’aeroporto locale.

Razioni di cibo sono state fornite, sempre nella provincia Orientale, nella zona di Bunia, ad oltre 185.000 persone, molte delle quali sono sfollate da diversi mesi a causa degli scontri tra l’esercito congolese e alcuni gruppi di ribelli che si sono, quest’anno uniti nella regione.

Nel frattempo, il WFP continua a fornire assistenza a quanti, dalla fine di agosto, sono stati colpiti dalla recrudescenza dei combattimenti nel Nord e Sud Kivu. A novembre, il WFP ha raggiunto un totale di 564.000 persone nell’est del Congo, delle quali 383.000 si trovavano nella provincia maggiormente colpita del Nord Kivu. Tuttavia, si stima che 70.000 persone rimangano ancora isolate, a causa dei combattimenti e delle terribili condizioni delle strade.

Oltre il confine con l’Uganda, che i rifugiati dal Congo Orientale attraversano in continuazione, il WFP si sta adoperando per assistere 17.000 congolesi che hanno attraversato il confine da agosto. Si stima che 10.000 rifugiati siano entrati in Uganda solo nell’ultima settimana di novembre.