Tragedia aerea di Madrid, uno steward siciliano tra le 153 vittime
La Spanair: «L'aereo aveva evidenziato problemi di surriscaldamento in una presa d'aria». Due miracolati hanno perso il volo per 3 minuti
All'indomani della tragedia aerea avvenuta all'aeroporto madrileno di Barajas, la Spagna, ancora sotto choc per i 153 morti dell'incidente, rimane in silenzio. 5 minuti in segno di lutto e di cordoglio. Anche nel piccolo comune di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, si piage: era nato qui, dove vive ancora la sua familgia, Domenico Riso, l'unica vittima italiana del disastro aereo.
Riso, 41 anni, era uno steward dell'Air France e da tempo viveva a Parigi. Era sul volo della Spanair perché stava andando in vacanza, forse in compagnia di un bambino. Nella lista dei passeggeri fornita dalla compagnia Spanair, il nome dell'italiano era accompagnato dalla notazione «niño», bambino. Forse si è trattato di un errore o forse era il figlio di 3 anni di Domenico Riso, come sostiene un familiare. La Farnesina smentisce e altri parenti addirittura negano che l'uomo avesse un figlio. Il giallo rimane.
Intanto, mentre si cerca di risalire alle cause della tragedia dallo studio delle scatole nere, la Spanair ha ammesso che l'aereo aveva evidenziato problemi di «surriscaldamento in una presa d'aria», ma aveva ricevuto l'ok a partire dopo un controllo. Chi non è partito, invece, è questo ragazzo: un miracolato, lui e la sua compagna. Hanno perso il volo perché in ritardo di 3 minuti. 3 minuti che gli hanno salvato la vita.
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