18 dicembre 2018
Aggiornato 22:00

Ad ottobre aumentano i disoccupati (ma nel 2018 sono diminuiti)

I dati dell'Istat svelano un aumento della disoccupazione su base mensile, per il secondo mese consecutivo, ma nell'ultimo anno sono aumentati gli occupati

Un ragazzo davanti a una agenzia interinale
Un ragazzo davanti a una agenzia interinale (Franco Silvi | DBA)

ROMA – Ad ottobre il tasso di disoccupazione sale al 10,6% (+0,2 punti percentuali) su base mensile. È la stima preliminare dell'Istat. Per il secondo mese consecutivo cresce la stima delle persone in cerca di occupazione (+2,4%, pari a +64 mila unità). L'aumento della disoccupazione si distribuisce su entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età. In particolare aumenta lievemente la disoccupazione giovanile, che si attesta al 32,5% (+0,1 punti). L'incidenza dei disoccupati sulla popolazione tra i 15 e i 24 anni è pari all'8,5%, in lieve crescita su base mensile. Si stima anche un calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,6%, pari a -77 mila unità). La diminuzione coinvolge uomini e donne e si distribuisce in tutte le classi di età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di inattività scende al 34,2% (-0,2 punti percentuali).

Controtendenza nell'anno
Dopo il calo del mese scorso, la stima degli occupati a ottobre 2018 risulta invece sostanzialmente stabile. Il tasso di occupazione, pari al 58,7%, non fa registrare variazioni congiunturali. Su base annua, l'occupazione cresce dello 0,7%, pari a +159 mila unità. Nell'ultimo mese la stabilità degli occupati deriva da un aumento dei dipendenti permanenti (+37 mila) e da diminuzioni per quelli a termine (-13 mila), che interrompono il trend positivo avviatosi nel mese di marzo, e per gli indipendenti (-16 mila). Con riferimento all'età, calano gli occupati tra i 25 e i 49 anni mentre si registra una lieve crescita tra i 15-24enni e un aumento più consistente tra gli ultracinquantenni. Su base annua si verifica invece un'espansione, che interessa uomini e donne e si concentra fortemente tra i lavoratori a termine (+296 mila); sostanzialmente stabili gli indipendenti, mentre si registra un'ampia flessione dei dipendenti permanenti (-140 mila). Nell'anno aumentano principalmente gli occupati ultracinquantenni (+330 mila) e, in misura più contenuta, i 15-24enni (+20 mila), mentre calano i 25-49enni (-190 mila). Nei dodici mesi, a fronte della crescita degli occupati si stima un calo dei disoccupati (-4,1%, pari a -118 mila unità) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,1%, -143 mila).

Le parole dell'istituto di statistica
Secondo l'Istat, «la stabilità congiunturale dell'occupazione a ottobre è associata a una crescita della disoccupazione, in aumento per il secondo mese consecutivo, dopo l'ampia diminuzione registrata a luglio e agosto». Aumentano «i dipendenti permanenti, mentre si rileva una diminuzione degli indipendenti e dei dipendenti a termine, che registrano un segno negativo dopo sette mesi di crescita. Nella media degli ultimi tre mesi l'occupazione è in calo rispetto al trimestre precedente». Nell'arco dei dodici mesi «la crescita occupazionale resta positiva, spinta soprattutto dai dipendenti a termine e concentrata tra gli ultracinquantenni».