18 settembre 2018
Aggiornato 21:30

Bankitalia plaude indirettamente a Renzi: occupati record dal 2008

Lo afferma la Banca d’Italia nel suo ultimo bollettino economico: bene sia il lavoro a termine che quello a tempo indeterminato
Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco
Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco (ANSA / MATTEO BAZZI)

ROMA - La disoccupazione giovanile è in «graduale riduzione» e l’occupazione «ha raggiunto valori prossimi a quelli massimi dell’inizio del 2008». Lo afferma la Banca d’Italia nel bollettino economico, secondo cui per gli occupati «in primavera l’aumento ha interessato sia la componente a termine sia quella a tempo indeterminato». «La disoccupazione complessiva è rimasta stabile – spiega Palazzo Koch – quella giovanile è in graduale calo. È proseguita la tendenza al rialzo dei salari, la cui dinamica però rimane ancora modesta».

Previsioni sul Pil al ribasso
La Banca d’Italia rivede però al ribasso le previsioni sul Pil, con una crescita dell’1,3% quest’anno, dell’1% nel 2019 e dell’1,2% nel 2020. Secondo il bollettino economico, «le proiezioni di crescita sono lievemente più basse» rispetto a quelle di gennaio, che indicavano +1,4% quest’anno e +1,2% nel 2019 e nel 2020. L’anno scorso, invece, l’aumento del Pil è stato dell’1,5%. «La revisione – spiega Via Nazionale – risente principalmente dei rincari del greggio e, per l’anno in corso, dalla dinamica più debole dell’attività nel secondo trimestre, come suggerito dai principali indicatori congiunturali".

Migliorano gli scambi con l'estero
L’impatto dei più elevati tassi d’interesse sarebbe invece compensato dall’indebolimento del cambio dell’euro e dal più favorevole andamento degli scambi con l’estero nel prossimo biennio. Nel secondo trimestre del 2018, aggiunge Bankitalia, il Pil sarebbe cresciuto intorno allo 0,2% nel confronto con il primo trimestre, in rallentamento rispetto al +0,3% di gennaio-marzo. La produzione industriale «sarebbe rimasta stazionaria, mentre l’attività nei servizi avrebbe continuato ad aumentare».