28 maggio 2020
Aggiornato 21:00
4 denunciati

Frosinone, immobiliare froda il fisco per oltre 12 milioni

La società rivendeva appartamenti di prestigio al doppio senza pagare le tasse

Società immobiliare evade più di 12 milioni di euro di tasse
Società immobiliare evade più di 12 milioni di euro di tasse Shutterstock

ROMA - In quattro, a Frosinone, sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza, l'accusa è quella di reati tributari. Con un'operazione chiamata «Gold Brick» la guardia di finanza di Frosinone ha scoperto una frode fiscale per oltre 12 milioni di euro nel settore immobiliare. 

Società di Filettino nei guai
Nell'ambito delle iniziative a contrasto dell'evasione fiscale, la tenenza della Finanza di Fiuggi ha individuato una società di Filettino del settore delle compravendite immobiliari che, omettendo la presentazione delle dichiarazioni fiscali, dal 2010 al 2013 ha frodato l'erario per oltre 12 milioni di euro. Il sistema di frode posto in essere dalla società prevedeva l'acquisto, da una società capitolina, di diversi immobili di prestigio situati nel centro di Roma, e nella successiva rivendita a prezzi raddoppiati ad un'impresa milanese, con conseguente generazione di una plusvalenza non dichiarata al Fisco per oltre 11 milioni di euro e di un'evasione in materia di Iva per oltre 1 milione.

L'azione del «prestanome»
I responsabili della società, successivamente a tali operazioni di compravendita, al fine di sottrarsi ad eventuali responsabilità di natura amministrativa e penale, dopo aver spogliato la stessa di tutti i beni mobili ed immobili posseduti, così da renderla una scatola vuota, hanno ceduto le quote societarie dietro compenso ad un «prestanome» di origini romane, privo di qualsiasi capacità imprenditoriale. Inoltre per ostacolare le operazioni di verifica fiscale ed impedire la ricostruzione dei fatti di gestione, i responsabili della società hanno occultato tutta la documentazione amministrativo-contabile dell'impresa.

La riostruzione dei fatti
Gli accertamenti effettuati dai finanzieri, anche attraverso lo strumento delle indagini bancarie, hanno tuttavia consentito di ricostruire i fatti e accertare la responsabilità penale nei confronti di quattro persone tutte domiciliate a Roma, denunciate alla Procura di Roma, dove la società era precedentemente domiciliata, per i delitti di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, sottrazione fraudolento al pagamento delle imposte e occultamento delle scritture contabili.

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