19 agosto 2019
Aggiornato 15:30
l'attacco a tagliavanti

Unindustria-Confcommercio contro le nomine di Investimenti Spa

La nomina di un nuovo presidente e di un nuovo cda in Investimenti spa desta preoccupazioni per modi e contenuti

ROMA - La nomina di un nuovo presidente e di un nuovo cda di Investimenti spa «è di per sé una notizia positiva che va nella giusta direzione e pone fine, almeno formalmente, alla inopportuna situazione di incompatibilità tra la carica di presidente della Camera di Commercio e quella di Investimenti spa che ricopriva Lorenzo Tagliavanti. Tuttavia, le nuove nomine destano grandi preoccupazioni sia nei modi che nei contenuti». Lo affermano in una nota Unindustria e Confcommercio Roma.

Dubbi sulla legittimità dell'operazione
«Infatti, a dimostrazione dell'inadeguatezza dell'attuale leadership della Cciaa, Tagliavanti si dimette da Investimenti spa per nominare Luca Voglino, ex presidente del collegio dei revisori, non offrendo quella discontinuità rispetto alla gestione quinquennale di Tagliavanti che, come spesso sottolineiamo, ha dissipato gran parte della liquidità di cui disponeva la Camera di Commercio di Roma. Inoltre, - aggiungono - anche la revoca dei Consiglieri del cda che facevano capo alla Cciaa è un atto molto grave, non motivato da comportamenti dei Consiglieri revocati, che ha il duplice scopo: da una parte eliminare Rosario Cerra Presidente di Confcommercio Roma, voce autorevole dell'opposizione e dall'altra avere un CdA in cui 3 membri su 5 sono di nomina diretta di Lorenzo Tagliavanti. Sulla legittimità di tale operazione faremo pertanto le opportune verifiche giuridiche».

Unindustria attacca la governance della Camera di Commercio
«Troviamo paradossale che la Giunta, con la delibera 200 del 20 ottobre, abbia dato mandato esclusivo a Tagliavanti di "individuare i nuovi componenti di alto profilo tecnico" da nominare nel cda di Investimenti per sostituire, di fatto, se stesso. Se, infatti, esisteva la necessità di procedere ad un cambio di governance per "assicurare la positiva evoluzione del Piano di Risanamento", quale cambio può garantire Tagliavanti - proseguono - visto che con la sua gestione l'equilibrio dei conti di Investimenti è sprofondato nel baratro? Unindustria, per tutti questi motivi, ha votato contro e, se ce ne fosse ancor bisogno, queste nomine e questo metodo denotano ancor di più l'inconsistenza e l'arroganza dell'attuale governance della Camera di Commercio di Roma». (Fonte Askanews)