27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Il cda rende noti i risultati

Rcs chiude il primo semestre con una perdita di 95 milioni

In peggioramento rispetto al rosso di 70 mln del I semestre 2014

MILANO (askanews) - Rcs MediaGroup ha chiuso i primi sei mesi del 2015 con un risultato netto negativo per 95,4 milioni rispetto alla perdita di 70 milioni dello stesso periodo 2014, in funzione delle svalutazioni di alcuni asset. Lo ha reso noto un comunicato del gruppo editoriale, al termine del cda che ha esaminato i risultati consolidati semestrali dopo che lo scorso luglio aveva già diffuso i dati preliminari.

Rcs ha conseguito un risultato negativo per la svalutazione di alcuni asset
L'ebit a fine giugno è negativo per 85,5 milioni, in peggioramento rispetto ai -65,1 milioni del primo semestre 2014. Le svalutazioni non-cash, pari a 50,8 milioni (6,9 mln del primo semestre del 2014), si riferiscono principalmente per 34,7 milioni alla svalutazione effettuata in seguito ai risultati dell'impairment test sulle testate del gruppo spagnolo Unidad Editorial, per effetto del periodico aggiornamento dei parametri legati al paniere di riferimento, e per 14,9 milioni alle svalutazioni sulle immobilizzazioni immateriali presenti sull'area Libri, a seguito della valutazione delle relative cash generated unit al fair value.

Ricavi stabili
Il gruppo ha perseguito azioni di efficienza strutturali che hanno generato nei primi sei mesi dell'anno benefici per 25,6 milioni, portando a un progressivo di 190 milioni, in linea con l'obiettivo per il triennio (220 mln). Per quanto riguarda le previsioni per l'intero esercizio 2015, Rcs prevede nel complesso (a perimetro omogeneo ed attuale), ricavi consolidati sostanzialmente stabili rispetto al 2014, un ebit consolidato ancora in crescita fino al raggiungimento di una marginalità pari a circa il 9% sui ricavi e un ebit che - al netto delle svalutazioni effettuate nel semestre - risulterebbe positivo.