28 marzo 2020
Aggiornato 19:00
Lavoro & Previdenza

INPS, circolare n. 146 del 21-11-2014

Avvio del processo di programmazione e budget delle strutture territoriali per l’anno 2015

Con la presente circolare si dà avvio al processo di programmazione e budget delle Strutture territoriali, per la definizione del Piano delle attività per il 2015.

Tale programmazione tiene conto di una serie di fattori che hanno condizionato il dimensionamento degli obiettivi quali-quantitativi per l’anno 2015.

Innanzitutto si prende atto che il 2014 ha visto realizzato l’obiettivo del pieno completamento del percorso di integrazione degli enti soppressi, Inpdap e Enpals, anche con riferimento alle Direzioni provinciali ad elevate dimensioni, in coerenza con quanto previsto dal Piano Industriale 2014 – 2016, adottato con la determinazione commissariale 38/2014 e predisposto a seguito del trasferimento delle risorse strumentali umane e finanziarie, che rappresenta un quadro organico di azioni di sviluppo in seguito al quale è stato adottato il nuovo ordinamento dei servizi.

La Relazione Programmatica per gli anni 2015 – 2017 approvata dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza pone come obiettivo principale dell’Istituto, per il prossimo triennio, quello di garantire - a fronte di una annunciata considerevole riduzione del personale e degli effetti prodotti dalle norme sulla spending review – un miglioramento del livello dei servizi per tutti gli utenti.

Inoltre, a seguito della sperimentazione della Direzione provinciale integrata avviata con la circolare 36/2014, sono estese a tutte le strutture le relative modifiche organizzative riguardanti l’istituzione dell’Agenzia Flussi Contributivi nella quale sono confluite le competenze relative alla linea di servizio Soggetto contribuente, all’area Entrate e Posizione Assicurativa della gestione pubblica e al Polo lavoratori dello sport e dello spettacolo.

La programmazione delle strutture territoriali per l’anno 2015 dovrà essere improntata ad una logica che privilegia gli aspetti qualitativi della produzione che, in un’ottica di continuo miglioramento dei servizi all’utenza saranno oggetto di analisi costante anche con riferimento alle indagini sul grado di soddisfazione degli utenti e sul valore della produzione intesa come la quota parte che genera valore economico finanziario per l’Istituto in termini di maggiori entrate o minori uscite.

Al fine di predisporre le proposte di piano 2015 le Direzioni Regionali elaboreranno il fabbisogno di risorse umane ed economiche con riferimento ai seguenti aspetti:
-      valutazione dell’impatto degli obiettivi di qualità ed efficacia del servizio sui carichi di lavoro, con particolare riferimento allo smaltimento degli arretrati che dovranno attestarsi su valori fisiologici;
-      valutazione dell’impatto degli obiettivi collegati alla generazione del valore economico finanziario sui carichi di lavoro, anche con riferimento all’attivazione di specifiche leve gestionali, tra le quali quelle di tipo organizzativo;
-      mantenimento della produttività e dei parametri di congruità di impiego delle risorse;
-      realizzazione del piano di integrazione logistica e rilevazione del fabbisogno di risorse strumentali, finanziariamente compatibili ed economicamente congrue rispetto a quanto previsto nella determinazione 105/2014.

La rilevazione dei fabbisogni è finalizzata, tra l’altro, alla definizione del budget economico dei centri di responsabilità che sarà il costante punto di riferimento per l’esercizio 2015 per il controllo dei costi di gestione e per il controllo della spesa.

Peraltro, l’esercizio 2015 sarà caratterizzato da puntuali verifiche trimestrali che avranno a riferimento, oltre all’andamento della produzione, anche valutazioni sulla congruità economica della gestione dei singoli centri di responsabilità.

Le valutazioni trimestrali di congruità economica della spesa saranno, tra l’altro, il riferimento per eventuali fasi di riprogrammazione dei fabbisogni (forecast).

Le attività di programmazione sono condotte e coordinate dalle Direzioni regionali per tutte le strutture di propria competenza.

Il processo avrà una fase di negoziazione che vedrà il coinvolgimento delle Direzioni centrali responsabili dei capitoli di spesa e della Direzione centrale pianificazione e controllo di gestione.

A conclusione del processo di programmazione e budget il Direttore Generale assegnerà alle Direzioni regionali gli obiettivi di risultato relativi al Piano di attività 2015 che confluiranno nel Piano della Performance 2015-2017. A loro volta i responsabili delle strutture, con propri provvedimenti, assegneranno il budget ai dirigenti responsabili delle strutture/aree di competenza.

I risultati raggiunti dal personale dirigenziale, in linea con le disposizioni del D.lgs 150/2009, formeranno oggetto di specifica valutazione della performance organizzativa.

Consulta la Circolare INPS N. 146 del 21-11-2014

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