23 agosto 2019
Aggiornato 10:30
Turismo | Estate

Turismo in crisi, bilancio pessimo per la stagione estiva

Solo un italiano su tre è stato in vacanza durante l'estate. Lo affermano Federconsumatori e Adusbef, sottolineando che «si avvicina la fine delle vacanze e, dai primi bilanci, si conferma il pessimo andamento della stagione turistica»

ROMA - Solo un italiano su tre è stato in vacanza durante l'estate. Lo affermano Federconsumatori e Adusbef, sottolineando che «si avvicina la fine delle vacanze e, dai primi bilanci, si conferma il pessimo andamento della stagione turistica», con un «calo vistoso del numero di cittadini che si sono potuti permettere una vacanza. Il dato è addirittura peggiore di quello dell'anno scorso: secondo l'osservatorio nazionale Federconsumatori, solo il 34% degli italiani è partito per una vacanza di almeno una settimana».

VACANZE MORDI E FUGGI - «Altri invece, circa il 36% - sostiene l'associazione dei consumatori - hanno optato per vacanze mordi e fuggi, magari cercando ospitalità presso amici e parenti. Una tendenza che sta prendendo sempre più piede tra le abitudini degli italiani in vacanza, dettata soprattutto dalla drammatica caduta del potere d'acquisto delle famiglie».
È aumentato, inoltre, «il fenomeno del pendolarismo verso le mete balneari, soprattutto nei fine settimana, con una crescita dei disagi e delle segnalazioni relative ai disservizi dei treni: dalle carrozze vetuste e senza aria condizionata, alle 'solite' carenze sul fronte dell'igiene».

EFFETTI GRAVI SULL'INTERA ECONOMIA - «Il calo delle presenze turistiche - affermano Adusbef e Federconsumatori - cosa estremamente grave, non si limita tuttavia ad avere ripercussioni negative sulle condizioni di vita delle famiglie, ma ha effetti gravi sull'intera economia».
«Per questo - sottolineano Rosario Trefiletti (Federconsumatori) e Elio Lannutti (Adusbef) - oltre a prevedere un piano per il rilancio del settore turistico, vero e proprio 'oro nero' per il nostro Paese (da avviare attraverso sconti e accordi tesi ad aumentare le presenze), è necessario agire con urgenza per una ripresa del potere d'acquisto della famiglie».