19 gennaio 2020
Aggiornato 17:00
Auto | La sfida Fiat

Fiat, a gennaio quota di mercato stabile: bene Lancia e Jeep

Immatricolate quasi 40.500 vetture, «stesso risultato mercato». Fiat e Chrysler insieme hanno consegnato 4 milioni di veicoli nell'intero anno. Nel 2011 utile netto gruppo sale a 1,651 miliardi. Marchionne: A Mirafiori due modelli per i mercati esteri

TORINO - Quota di mercato stabile per la Fiat a gennaio, con risultati positivi per le vendite di Lancia e Jeep. Il gruppo torinese - affermano al Lingotto (il ministero dei Trasporti non ha ancora diffuso i dati mensili sulle immatricolazioni) - il mese scorso ha immatricolato in Italia quasi 40.500 vetture, ottenendo «sostanzialmente» lo stesso risultato del mercato e confermando la quota al 29,5%.
Lancia, in particolare, migliora la quota di 0,8 punti percentuali (5,1%), mentre Jeep aumenta le vendite del 43,8% e ottiene lo 0,5% di quota (era lo 0,3% un anno fa). E l'Alfa Romeo Giulietta si conferma tra le vetture più vendute del segmento C con il 16% di quota. Fiat Group Automobiles - dicono a Mirafiori - «domina ancora la classifica delle vetture più vendute» con Panda, Punto, Ypsilon e 500 ai primi quattro posti. Per la Nuova Panda sono già stati fatti 14mila ordini.

Nel 2011 l'utile netto del gruppo sale a 1,651 miliardi - I ricavi e il risultato della gestione ordinaria, rispettivamente pari a 59,6 miliardi di euro e 2,4 miliardi, «sono stati significativamente al di sopra dei target nonostante condizioni di mercato disomogenee e particolarmente deboli in Europa nella seconda metà dell'anno». Il margine dei ricavi è stato del 4%.
L'indebitamento netto industriale si è ridotto a 5,5 miliardi di euro, in linea con i target, «con un costante rigore nella gestione del capitale di funzionamento. La liquidità disponibile è a 20,7 miliardi di euro, «ben al di sopra del target».
Fiat e Chrysler insieme hanno consegnato 4 milioni di veicoli nell'intero anno.

Marchionne: A Mirafiori due modelli per i mercati esteri - Il piano della Fiat per Mirafiori «prevede la produzione di almeno due nuovi modelli destinati ai mercati internazionali». Lo ha detto l'amministratore delegato Sergio Marchionne nell'incontro con i sindacati. I volumi produttivi, ha spiegato Marchionne, «raggiungeranno a regime le 280mila vetture l'anno, consentendo la graduale saturazione di tutti gli addetti».