1 novembre 2020
Aggiornato 02:00
Innovazioni e convegni

I grandi temi dell’alimentare a Cibus Tec

Una proposta di Confindustria per la qualità, piatti pronti e succhi vegetali, la filiera della pasta, private label e packaging nella GDO

PARMA - Crescono in Italia le vendite dei «piatti pronti», + 2,8% nel 2010, e valgono più di un miliardo di euro. Se ne è parlato oggi a Cibus Tec in un convegno promosso da Fiere di Parma, Om e Chiriotti Editori. I piatti pronti (congelati, «chilled» cioè freschi tra 0 e 8 gradi, liofilizzati e scatolame) tradizionalmente sono un mercato debole in Italia, mentre si vendono molto in Usa, Giappone, Uk e Germania, e tuttavia anche nel nostro Paese si fanno strada i prodotti della 4° gamma, gli elaborati di pollo, le basi per la pizza e le torte, i sughi freschi. Da notare anche il ritorno delle zuppe pronte, che in passato si vendevano in scatola, ed ora vengono offerte chilled. Si assiste addirittura ad una sorta di ritorno al passato con le zuppe , nate anni fa in scatola, ed oggi proposte in versione «chilled».

Anche il consumo di succhi a base vegetale (succhi di carote, succhi di polpa, vegetali liquidi) e a base di frutta aumenta in Italia . Ma gli italiani sembrano preferire i succhi con particolato (pezzi di frutta e succhi poco lavorati contenenti le fibre del frutto originale). E’ quanto emerso dal «Fruit Juice Day», organizzato da Ifu, la Federazione internazionale dei produttori dei succhi di frutta. In questo settore, l’industria italiana è all’avanguardia, le esportazioni sono positive, specie nei Paesi del Medio Oriente dove sono state vendute linee complete per la produzione di questi articoli.

«La qualità dei prodotti alimentari per una migliore qualità della vita», questo il titolo del convegno organizzato da Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Unione Parmense degli Industriali (rappresentata da UNICT, il comparto delle aziende informatiche) e Fiere di Parma, in collaborazione con il CERMET. E’ stato posto l’accento sul concetto di qualità dei prodotti alimentari, in funzione di tendenze ed aspettative del mercato, e su come le aziende vi si possano allineare cercando sinergie tra tutti gli attori della filiera produttiva, coinvolgendo anche settori finora esclusi dal processo quali i produttori di macchine e tecnologie e i fornitori di servizi (software house). A tale scopo è stata annunciata l’iniziativa di Confindustria relativa alla creazione di una piattaforma tecnologica volta a promuovere politiche nazionali e comunitarie al fine di sostenere l’adozione di nuovi strumenti di collaborazione e innovazione. Il progetto sarà discusso e portato alla Comunità Europea dove l’Italia, fino al 2020, definirà le linee guida su cui si baseranno i piani di finanziamento dell’8° programma quadro della Comunità Europea.

L’incontro «Cereals Forum» , organizzato da Fiere di Parma in collaborazione con «Pastaria», ha rappresentato un importante momento di approfondimento tecnologico relativo a tutta la filiera della pasta e dei prodotti a base di cereali. Sono stati affrontati gli aspetti legati alle dinamiche dei mercati internazionali delle materie prime cerealicole che stanno mostrando, in generale, un quadro di minor tensione sul versante prezzi. Esaminate anche le problematiche legate al tema dell’innovazione e del miglioramento qualitativo con l’introduzione di maggiore innovazione strumentale, sia per il processo produttivo che per il prodotto. L’obiettivo è quello di raggiungere una sempre maggior efficacia in termini di sicurezza alimentare senza escludere gli aspetti più strettamente produttivi e tecnico aziendali quali il risparmio energetico e tecniche di conservazione del prodotto. Una sempre maggiore attenzione viene posta attenzione all’utilizzo della tecnologia a supporto del miglioramento delle caratteristiche nutrizionali e salutistiche dei prodotti a base di cereali.

Marca privata e packaging nella Grande Distribuzione sono stati i temi affrontati nel convegno «Retail Forum», tenutosi il 19 ottobre a Cibus Tec, organizzato da Fiere di Parma in collaborazione con Largo Consumo. I prodotti a marchio, o private label, confermano la loro crescita anno su anno e il ruolo strategico per l'ìdentità delle insegne Gdo e, da qualche anno anche di dei retail attivi nella filiera della ristorazione commerciale e collettiva. L'esigenza di risparmio e di trovare il giusto compromesso tra presso e qualità è certamente un movente forte, ma non l'unico per la distribuzione a crescere in quest'area. La private label è infatti un momento importante per trasmettere anche i valori di sicurezza e affidabilità dell'insegna, da tempo, infatti, non è più l'equivalente di primo prezzo, ma si declina in un'offerta molto articolata. Le tecnologie alimentari hanno un ruolo importante nel supportare il retail al miglioramento qualitativo delle private label. La distribuzione possiede oggi in molti casi le competenze per valutare il valore degli impianti, e condizionare in qualche misura le scelte di dotazione dell'industria fornitrice. L'imballaggio è a tutti gli effetti un momento di marketing. Sia dal punto di vista della costante innovazione tecnica e funzionale, sia per la corrispondenza ai valori dell'industria utilizzatrice, sia della distribuzione. Negli anni, al tradizionale impegno nelle caratteristiche tecniche si sono aggiunte le esigenze del mercato sugli aspetti di servizio, di space allocation e di valori etici, come l'impatto ambientale.