11 luglio 2020
Aggiornato 23:30
Alla scoperta del distillato di bandiera domenica 2 ottobre

Grapperie Aperte in sette regioni italiane

Dodici milioni di italiani in una recente indagine Doxa risultano essere consumatori – abituali o occasionali – di grappa e liquori. Per loro e per chi vorrà scoprirla per la prima volta, una imperdibile occasione in circa 40 distillerie

MILANO - Sono oltre 12 milioni gli italiani che abitualmente o saltuariamente bevono distillati. Per loro, e per tutti coloro che vorranno avvicinarsi per la prima volta al mondo della grappa o semplicemente trascorrere un piacevole week end assaporando le note sensoriali del nostro distillato di bandiera va in scena domenica 2 ottobre l'ottava edizione di Grapperie Aperte, la manifestazione organizzata dall'Istituto Nazionale Grappa con la collaborazione dei soci di tutta Italia.

Da nord a sud l'onda profumata dello «spirito italiano» si potrà respirare in circa 40 distillerie, distribuite su 7 regioni, concentrate principalmente nel nord Italia: dalle note alpine delle grappe della Val d'Aosta che attende i visitatori in 3 grapperie, alla classicità più marcata della famosa grappa veneta - da degustare in 5 grapperie - viaggiando lungo una «strada sensoriale» che attraversa anche il Piemonte (dove saranno 8 le grapperie aperte), la Lombardia (5 grapperie) e il Trentino Alto Adige (14 grapperie di cui 9 in Trentino e 5 in Alto Adige). Un viaggio che prosegue verso il centro e il sud toccando anche due distillerie in Toscana e una distilleria in Sicilia. Ognuna delle circa 40 distillerie aderenti all'iniziativa ha predisposto un proprio calendario di eventi collaterali, basati su visite agli impianti di produzione e alle cantine, degustazioni di grappa e distillati con prodotti tipici del territorio, con selezioni di sigari e con il più classico degli abbinamenti, quello con il cioccolato da assaporare nelle sue molteplici vesti: praline e dolci realizzati in real time da famosi cioccolatieri e pasticcieri.

Il distillato di bandiera che registra una produzione annuale di circa 11 milioni di litri anidri e una tendenza all'esportazione che si avvicina al 17%, secondo i dati diffusi da una indagine Doxa «Gli italiani e l'alcool» condotta nei primi mesi del 2011, è apprezzato da un pubblico abbastanza eterogeneo, anche se per la maggior parte concentrato nella fascia d'età tra 25 e 54 anni e con una distribuzione per sesso che vede come consumatori più assidui gli uomini (16%), anche se la tendenza a un consumo regolare si è ampliata anche per il gentil sesso che oggi raggiunge il 5%.