28 gennaio 2020
Aggiornato 03:00
Enoteca regionale Emilia Romagna

Cinemadivino saluta un’estate 2011 da brindisi

I dati di partecipazione alla rassegna danno agli organizzatori ragioni per alzare i calici e per continuare a sviluppare l’attività nel 2012

BOLOGNA - Calato il sipario sulla proiezione del documentario Ci Provo, che ha chiuso la stagione 2011 con un gran finale da quasi 500 spettatori, per Cinemadivino è tempo di bilanci. L’estate che ormai volge a conclusione è stata una vera scommessa per la rassegna, che quest’anno ha ampliato il suo raggio d’azione dalla Romagna all’intera regione e ne ha portato con successo la formula in alcune delle più importanti aziende vitivinicole della Sardegna, dove sono state registrate 500 presenze. Ma il dato che più colpisce è quello relativo all’Emilia Romagna. Quasi 10.000 persone hanno affollato i banchi d’assaggio e le platee allestite negli angoli più magici della regione.

L’organizzatore dell’iniziativa, Valter dal Pane, non nasconde la sua soddisfazione: «Realizzare 80 serate in tre mesi è uno sforzo non da poco ma i risultati ci ripagano della fatica. In particolare, il 2011 è stato l’anno decisivo in cui per la prima volta Cinemadivino ha toccato tutte le province dell’Emilia Romagna e in cui abbiamo voluto sperimentare l’appeal della manifestazione in altre regioni italiane. L’esperienza in Sardegna ci incoraggia a continuare su questa strada, visto il gradimento degli spettatori e la professionalità con cui il Museo del Vino di Berchidda ha coordinato e promosso le serate nell’isola, che hanno toccato aziende di primo piano come Cherchi, Sella e Mosca, Vigne Surrau e Masone Mannu.»

L’estate di Cinemadivino è stata particolarmente ricca anche dal punto di vista dei contenuti. Tante le suggestioni e le proposte curiose, come la Lunga Notte Pulp ferragostana tutta dedicata ai film mozzafiato di Tarantino e di Rodriguez, il racconto della caduta in un crepaccio del protagonista del film 127 ore proiettato all’interno di una grotta o ancora Ci Provo, il documentario conclusivo alla cui proiezione hanno partecipato anche il protagonista Luigi Fantinelli e la regista Susana Pilgrim. Gli amanti del cinema d’essai sono stati soddisfatti dalla mini-rassegna ideata dal premio strega 2005 Maurizio Maggiani per esplorare la storia e l’identità della nazione italiana.

Da oggi Cinemadivino comincia a lavorare per la stagione 2012. «L’impegno per il prossimo anno è volto a consolidare la presenza nella parte emiliana della regione e a portare l’iniziativa in altre regioni italiane. Vogliamo fare di Cinemadivino una manifestazione di livello nazionale» afferma Matteo Fantinelli, presidente di Cinemadivino, «e nel giro di due o tre anni confidiamo di riuscire a coprire tutta la penisola.» Una curiosità per aspettare il 2012? «Sarà un’altra stagione entusiasmante e sorprendente. E la prima sorpresa sarà la nuova immagine, che andrà ad arricchire la galleria di artisti emergenti a cui ogni anno Cinemadivino da la possibilità di farsi conoscere.»

I commenti di Matteo Fantinelli, Presidente di Cinemadivino

1) La stagione 2011 di Cinemadivino si è appena conclusa, quali elementi l’hanno caratterizzata?
E’ stato l' anno dell'uscita dai confini locali della Romagna. Cinemadivino nel 2011 si è spostato in Emilia e in Sardegna riscuotendo in entrambi i casi un ottimo successo di pubblico, l'edizione di quest'a anno segna una vera e propria svolta nelle strategie di sviluppo della rassegna.

2) Cinemadivino ha iniziato la sua attività nel 2004: come è nata e come è cambiata fino ad oggi? Che prospettive ci sono per il futuro?
La rassegna nasce come evento locale, coinvolgendo inizialmente una decina di cantine del territorio Faentino. Nell' arco di 4 anni incremente a circa 20 le serate estive ma la vera svolta avviene nel 2009 con l' ingresso nella compagine societaria dell' agenzia Ph5, che nel giro di 2 anni, assieme ai soci storici, porta la rassegna ad oltre 70 date in regione. Altro momento fondamentale è l'entrata di Enoteca Servizi nella società Cinemadivino srl, con l'obbiettivo di portare l'evento a un livello nazionale. Il successo dell’esperimento di quest’anno in Sardegna ci rafforza nel continuare a perseguire questa la strategia per il futuro.

3) La manifestazione mira anche a promuovere le realtà vitivinicole della regione. Che impressioni e commenti avete raccolto dalle cantine?
Anche quest' anno le cantine coinvolte sono state più di 100, la possibilità di incontrare il pubblico e l'enoappassionato direttamente presso la propria azienda vitivinicola, fare vivere allo spettatore un'esperienza nuova, coinvolgendolo in location spettacolari, come la maggior parte delle cantine in cui avviene la rassegna, è sicuramente un'esperienza particolare e di grande appel per il consumatore che entra in contatto con il prodotto e il produttore.
Le cantine sono assolutamente soddisfatte della formula della rassegna, questo viene testimoniato anche dalla crescente richiesta di adesione anno dopo anno.