19 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Manovra economica

Abolire le province piccole? No, quelle grandi! Sembra un paradosso

ADUC: «Occorre abolire quelle grandi trasformandole in Aree metropolitane»

ROMA - Abolire le province piccole? Macché, occorre abolire quelle grandi trasformandole in Aree metropolitane, così come prevede una legge approvata nel lontano 1990. Con questa legge se ne istituivano ben 15, cioè Milano, Torino, Genova, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Trieste, Messina, Catania, Palermo e Cagliari. Di un sol colpo non solo si potevano abolire 15 province, quelle più grandi, ma anche una serie di Comuni. Per esempio, l'Area milanese ingloberebbe Milano, Bergamo, Monza e Varese, quella fiorentina assorbirebbe Firenze, Prato e Pistoia, quella napoletana comprenderebbe Napoli, Salerno e Caserta. Una vera e propria rivoluzione di assetti istituzionali e amministrativi che razionalizzerebbero le spese e renderebbero più efficaci servizi ai cittadini. Purtroppo, questo è il Paese delle sommosse e non delle rivoluzioni. Ci si accontenta di paventare l'abolizione di qualche provincia, salvo la propria. Fumo n egli occhi. Ancora una volta!

Primo Mastrantoni, segretario Aduc