23 maggio 2024
Aggiornato 09:00
Il nuovo sistema dovrebbe entrare in vigore il prossimo primo giugno

La CIA ritiene indispensabile un rinvio del Sistri

Il presidente Giuseppe Politi scrive ai ministri dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e delle Politiche agricole Francesco Saverio Romano

ROMA - Un rinvio della data di avvio del Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti), fissata per il prossimo primo giugno, appare sempre più indispensabile. E’ quanto sollecita il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in una lettera inviata ai ministri dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e delle Politiche agricole, alimentari e forestali Francesco Saverio Romano.

PROBLEMI OPERATIVI - «Il recente ‘click day Sistri’, giornata di sperimentazione sul sistema di tracciabilità dei rifiuti, ha continuato ad evidenziare -scrive Politi- alcuni problemi operativi che è opportuno rimuovere. Appare, pertanto, opportuno procrastinare la data del primo giugno, come giorno di avvio effettivo del sistema e del relativo quadro sanzionatorio».
«Le aziende agricole sono per la maggior parte piccole imprese diffuse sul territorio e gran parte di esse -sottolinea il presidente della Cia- sono esenti dagli obblighi del Sistri per tutto il 2011. Per esse il mondo agricolo, unitariamente, ha avanzato al ministero competente una serie di proposte finalizzate a semplificare le procedure operative del Sistri, mantenendo pienamente i suoi obiettivi e la sua efficacia».
Il rinvio dell’entrata in vigore del Sistri è, per la Cia, una misura importante per consentire a tutti gli operatori di acquisire sufficiente dimestichezza con i nuovi strumenti e procedure. Numerose sono, del resto, le questioni ancora irrisolte che potrebbero esporre a sanzioni le imprese obbligate, benché incolpevoli.