19 novembre 2019
Aggiornato 14:00
Fisco

1 impresa su 3 chiude dopo una verifica fiscale

Lo Studio, condotto per il Rapporto annuale del Contribuente 2011 che sarà pubblicato su Contribuenti.it Magazine

ROMA - Sempre più imprese italiane chiudono i battenti dopo aver ricevuto una verifica fiscale. L'Associazione Contribuenti Italiani, per la kermesse «Fisco Tour 2011», ha presentato stamane a Napoli durante il convegno «Fisco Spy», i nuovi risultati dell'indagine sullo stato di salute dei contribuenti italiani. Lo Studio, condotto per il Rapporto annuale del Contribuente 2011 che sarà pubblicato su Contribuenti.it Magazine, ha rilevato che soltanto 2 imprese su 3 (il 68,2%) che ricevono una verifica fiscale riescono a sopravvivere, mentre 1 impresa su 3 (31,8%) chiude i battenti. Dallo studio è emerso lo stato di debolezza delle imprese italiane, fatte prevalentemente da piccole imprese, che non riescono a fronteggiare contemporaneamente due eventi straordinari: la crisi economica e l'accertamento fiscale.

Secondo il Rapporto annuale del Contribuente 2011, anche le richieste di rateizzazioni del pagamento delle imposte sono cresciute: in due anni le richieste sono passate da 800 mila a 1 MLD e l'importo delle imposte rateizzate è cresciuto da 12 MLD a 14 MLD di euro. Nel 2011 è cresciuta anche la fiducia dei Contribuenti Italiani nella Guardia di Finanza (77,6%) e nella Magistratura tributaria (86,4%). Ciò a seguito del «Progetto qualità del contenzioso tributario» avviato a marzo del 2009, in tutte le principali città italiane, dallo Sportello del Contribuente. Dall'analisi dei primi dati è emerso che in 8 ricorsi fiscali su 10 ha vinto il contribuente, considerando sia le sentenze totalmente favori del contribuente che quelle parzialmente favorevoli. In appena 25 mesi, l'Associazione Contribuenti Italiani con il 'Progetto qualità del contenzioso tributario' ha centrato l'obiettivo, di incrementare gli esiti favorevoli al contribuente delle controversie di maggiore rilevanza economica relative ad atti di accertamento, avvisi di liquidazione o cartelle di pagamento errati, inserendo, nei collegi di difesa, i professionisti di KRLS Network of Business Ethics, leader in Italia nel contenzioso tributario, promuovendo, al contempo, gli strumenti deflattivi del contenzioso nei confronti degli evasori fiscali. «Ciò che ci amareggia è che molte imprese, quest'anno, hanno chiuso i battenti pur sapendo di avere ragione - ha sottolineato Vittorio Carlomagno presidente dell'Associazione Contribuenti Italiani - Per fronteggiare l'emergenza ed aumentare il tasso di compliance chiediamo al Parlamento di istituire, per legge, Lo Sportello del Contribuente presso tutti gli organi diretti ed indiretti dell'amministrazione finanziaria».