10 dicembre 2019
Aggiornato 00:00
Martedì 29 marzo, sala giunta, Camera di Commercio, ore 12,00

Ai Giovani Imprenditori le aziende confiscate alla mafia

A Bari la presidente nazionale dei giovani di Confapi Valentina Sanfelice di Bagnoli

BARI - Dare la possibilità a giovani imprenditori e manager di gestire le aziende confiscate alla mafia: è un’iniziativa dei giovani di Confapi, al centro di un protocollo siglato di recente con il ministero dell’Interno. Ad illustrarla ai media ed alle associazioni di categoria martedì 29 marzo alle 12,00 alla Camera di Commercio di Bari (sala giunta ) sarà la presidente nazionale Valentina Sanfelice di Bagnoli. L’incontro è promosso dalla Consulta Giovanile dell’ente camerale barese. Interverranno il presidente della Cdc di Bari, Alessandro Ambrosi, il presidente della Confapi Bari-Bat e Puglia Erasmo Antro, rappresentanti della Prefettura e dell’Abi.

«La nostra idea – spiega la Sanfelice - è stata quella di sperimentare un modello possibile, partendo da un confronto ampio, svoltosi in Confapi nel mese di febbraio, durante il quale abbiamo chiamato a raccolta tutti coloro che ci pareva potessero offrire un contributo valido e fattivo. Abbiamo ascoltato i pm Raffaello Magi e Francesco Menditto, rispettivamente delle procure di Caserta e Napoli, responsabili dell’indagine Spartacus che ha visto l’arresto di uno dei clan più noti dell’area casertana, quello dei Casalesi, il prefetto Mario Morcone, direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Il loro contributo ha dato forza al nostro progetto che, sondata la realizzabilità dal punto di vista normativo, è stato poi presentato direttamente al Ministro Maroni, che ha manifestato grande entusiasmo. L’obiettivo, adesso, è di organizzare incontri territoriali dove verrò personalmente a spiegare il progetto. Il primo è a Bari».

Secondo l’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che fa capo al ministero dell’Interno, in Italia, al primo novembre 2010, risultano definitivamente confiscate alla mafia 1.365 aziende, di cui 91 in Puglia. «Un patrimonio non solo economico ma anche occupazionale – dichiara il presidente della Camera di Commercio di Bari, Alessandro Ambrosi – che nell’89% dei casi va in liquidazione. Una sconfitta non solo per l’economia ma anche per la società e i territori. Certe risorse non possono andare perdute, vanno anzi recuperate ai valori della legalità e del bene comune e i giovani imprenditori e manager possono dare un apporto costruttivo, in termini di continuità e di valorizzazione».