30 marzo 2020
Aggiornato 13:00
È una delle iniziative che portano verso Marmotec 2012

Il marmo con «Zero» per Interni Mutant Architecture

È un cubo di cinque metri rivestito di marmo; realizzato su progetto dello Studio Snøhetta con Carrarafiere e con il supporto di otto aziende partner

CARRARA - Carrara grazie alla partnership di otto fra le più importanti aziende del marmo, sarà presente con una installazione in marmo alla grande mostra evento Interni Mutant Architecture organizzata dalla rivista Interni nell’ambito della Settimana Milanese del Design (11–17 aprile) che si svolge assieme al Fuori Salone allestita nel Cortili dell’Università degli studi di Milano.
L’installazione si chiamerà «ZERO», è un cubo con un lato di cinque metri, rivestito con marmi bianchi, con finiture differenti, è stata realizzata a Carrara su progetto di Joshua Teas, senior architect del prestigioso studio Snøhetta che si è avvalso della collaborazione di Paolo Armenise+Silvia Nerbi architetti associati che vantano una solida esperienza nella realizzazione di progetti complessi nei quali il marmo viene utilizzato su livelli di assoluta eccellenza.

Interni Mutant Architecture, curato dalla rivista Interni, sarà uno degli eventi di maggiore richiamo nell’ambito della settimana del Design per la scelta di affrontare il tema della sostenibilità divenuta ormai un obbligo per ogni tipo di progetto che deve affrontare non solo le problematiche delle fonti rinnovabili e dei processi di riciclo, riutilizzo e cambio di uso coinvolgendo così l’intero contesto in cui viviamo, dalla casa alla città, dal paesaggio al territorio, coinvolgendo anche i grandi eventi che comportano interventi complessi come le Olimpiadi (Londra 2012) e l’Expo di Milano del 2015.
Questo approccio porta a proporre un’architettura mutante, mobile, riutilizzabile, che risponde alle necessità di impieghi in luoghi diversi realizzando strutture che pensate per essere trasferite con destinazioni di uso diverse.
Interni, rivista prestigiosa e protagonista del dibattito più avanzato, ha coinvolto una serie di progettisti internazionali per realizzare, sul tema dell’architettura mutante, nove grandi installazioni che saranno collocate in altrettanti spazi dell’Università di Milano.
Il marmo, materiale storicamente fondamentale nell’architettura, non poteva mancare questa sfida a dare risposte adeguate ad una sfida moderna e lo studio Snoetta, che ha firmato edifici prestigiosi resi unici da un utilizzo magistrale della pietra, ha affidato a Joshua Tas il compito di disegnare un’installazione che, utilizzando il marmo potesse declinare il concetto di architettura mutante e di utilizzo di alto profilo della pietra.
Da queste linee guida è nato ZERO, un cubo con un lato di cinque metri, presentato alla stampa da Giorgio Bianchini e Paris Mazzanti, presidente e direttore di CarraraFiere alla presenza delle otto grandi aziende partner che hanno reso possibile «realizzare un progetto che intende dimostrare nell’ambito di un evento di assoluto prestigio, la bellezza e la versatilità che la pietra offre in edilizia creando una forma che è, nello stesso tempo forte e soffice. La pietra è dura e duratura ma, attraverso una lavorazione che solo le nostre aziende sono in grado di realizzare – ha detto il presidente Bianchini - può subire una mutazione profonda grazie all’uomo e alle sue capacità di produttore, architetto, designer o scultore».

Lo Studio Snøhetta, vincitore del Marble Architectural Award organizzato da IMM-CarraraFiere, ha firmato progetti di valore assoluto in tutto il mondo e «nella definizione del Concept di «ZERO» – ha detto Paris Mazzanti – è stato sicuramente influenzato dalle conoscenze e dai rapporti maturati in anni di collaborazione con le nostre aziende ed è partito dal gesto dell’estrazione del marmo che diventa materia e dunque elemento essenziale per la scultura o l’architettura. L’installazione vuole ricreare il senso del vuoto e dello spazio segnandolo con il marmo caratterizzato da diverse finiture e trasformandolo in superficie fruibile. Un progetto affascinante che è potuto realizzare in un contesto particolare come Carrara dove la cultura del marmo, le conoscenze tecniche e le eccezionali manualità consentono di dare risposte adeguate anche sfide progettuali proiettate verso il futuro».
Dopo l’illustrazione dei dettagli tecnici del progetto e delle problematiche incontrate per una realizzazione così complessa da parte dell’architetto Paolo Armenise che ha messo a disposizione le sue competenze professionali, i rappresentanti delle aziende partner hanno spiegato le motivazioni di un’adesione ad un progetto più ampio di promozione del marmo da utilizzare anche in contesti insoliti e seguendo filosofie progettuali che lo porteranno ad essere protagonista anche dell’architettura del terzo millennio.
Queste le Aziende partner di CarraraFiere per la partecipazione a Interni Mutant Architecture e per la realizzazione dell’installazione ZERO:

• Franchi Marmi;
• GEMEG;
• Il Fiorino;
• MT&S;
• Pocai Marmi;
• Savema;
• Sam;
• Up&Group;

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