10 luglio 2020
Aggiornato 22:00
Crack Parmalat

Pm: falsi a 4 mani con banche simbolo di aggiotaggio

Requisitoria a processo contro gli istituti di credito esteri

MILANO - «Comunicati con false comunicazioni al mercato scritti a quattro mani con le banche sono il simbolo dell'aggiotaggio». Sono le parole con cui il procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco inizia la requisitoria al processo a carico di Citigroup, Deutsche Bank, Morgan Stanley, Bank of America e alcuni loro funzionari accusati di aggiotaggio in relazione al crac Parmalat.

Le banche come società rispondono in relazione alla responsabilità oggettiva, per violazione della legge 231. Greco ricorda che Parmalat si era data dotata di un codice di autodisciplina che imponeva comunicazioni al mercato in materia di prestiti obbligazionari. «Ebbene i primi comunicati sono datati ai primi giorni del 2003, cioè appena 8 mesi prima del default e nessuno aveva chiesto al gruppo perchè non rispettasse le regole che si era dato da solo facendone un vanto» dice il pm spiegando che il gruppo di Collecchio faceva utili ma nello stesso tempo aveva continuamente bisogno di soldi e le banche lo aiutavano a piazzare i bond prendendo soldi dai risparmiatori.

«Questo processo è il cuore della vicenda Parmalat. Sono fatti del 2003 ma che aiutano a capire la crisi finanziaria globale di oggi» aggiunge il magistrato, lasciando intendere che un crac da 14 miliardi di euro potrebbe ripetersi ai giorni nostri perchè in sostanza non è cambiato nulla rispetto a sette anni fa.