30 luglio 2021
Aggiornato 03:00
Il Manifesto

Marchionne: l'Italia ha perso il senso delle Istituzioni

«I valori chiave della rinascita: serietà, rigore, senso del dovere. Pomigliano rispetta la Costituzione. Immatricolazioni nelle previsioni»

FIRENZE - «Il Paese ha perso il senso delle istituzioni, la bussola è partita, qualcuno ha aperto i cancelli dello zoo e sono usciti tutti». Lo ha detto l'ad della Fiat, Sergio Marchionne, a margine di un convegno a Firenze riferendosi agli episodi di tensione degli ultimi giorni. «E' sempre più difficile - ha concluso - andare in giro a spiegare cosa succede in Italia. E' vergognoso».
Rinascere comunque è possibile, Con gli stessi valori che hanno fatto risorgere il gruppo Fiat che «nel 2004 sembrava destinato al fallimento». Lo ha detto Sergio Marchionne, ad di Fiat, nel corso del suo intervento ad un convegno della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro. Quel rischio di fallimento fu scongiurato con i «valori chiave della rinascita» cioè «un'etica basata sulla serietà, il rigore e il senso del dovere». Secondo Marchionne è la stessa etica, ha concluso, «che governa oggi l'Italia».

POMIGLIANO - «Fiat non ha mai tirato in ballo la Costituzione e non vuole che l'accordo di Pomigliano sia usato per ragioni politiche». Lo ha sottolineato l'ad di Fiat, Sergio Marchionne, rispondendo ai giornalisti a margine di un convegno organizzato, a Firenze, dalla Federazione nazionale dei cavalieri del lavoro.
A chi gli chiedeva se sia d'accordo con Ichino secondo il quale il clima nel paese si sta avvelenando per colpa di chi dice che l'accordo di Pomigliano non è costituzionale, Marchionne ha risposto: «L'accordo che abbiamo preso a Pomigliano non sta violando alcun diritto costituzionale», e ha concluso: «stiamo cercando di trovare un punto di convergenza tra noi e alcune persone che non vogliono capire come sta andando il mondo».

IMMATRICOLAZIONI - «Il dato sulle immatricolazioni era totalmente atteso e in linea con le previsioni». Lo ha detto l'ad di Fiat, Sergio Marchionne, rispondendo ai giornalisti in merito ai dati sulle immatricolazioni di auto a settembre, resi noti ieri, a margine di un convegno a Firenze organizzato dalla Federazione italiana dei cavalieri del lavoro. «Il mercato sta cercando di trovare stabilità - ha aggiunto - e finchè non finisce questo processo di riallineamento tra domanda e offerta resteremo così». Secondo Marchionne a soffrire di più «sono le parti basse della gamma, i segmenti A e B».
Quanto a un'eventuale ripresa della domanda, Marchionne ha detto che «bisogna aspettare l'inizio del 2011».