26 ottobre 2021
Aggiornato 00:00
Nel canale GDO ed export

Apicoltura Casentinese cresce nel 2009

Si è chiuso superando quota 15 milioni di euro il giro d’affari registrando un trend di crescita a tassi di due cifre

Apicoltura Casentinese - azienda italiana leader nel settore delle marmellate, miele e prodotti apistici - chiude in modo brillante il bilancio 2009, mettendo a segno un significativo aumento del fatturato nel canale GDO Italia e all’estero.
Si è chiuso superando quota 15 milioni di euro il giro d’affari di Apicoltura Casentinese nel 2009, registrando un trend di crescita a tassi di due cifre. Un risultato più che ragguardevole - nonostante la crisi economica generalizzata - e nettamente superiore alla media generale del settore: i dati di mercato indicano infatti un trend nel 2009 per il mercato del miele del 10% a valore e di circa il 5% a volume rispetto all’anno precedente.

I best seller dell’azienda – che da sempre punta sul prodotto italiano - sono state le tre linee Selezione Italiana, Selezione Regionale e Bio, oltre ai mieli speciali della linea gastronomia per abbinamenti con formaggi e carni. «Abbiamo avuto ottimi riscontri – spiega il direttore commerciale Vincenzo Giummarra - anche dalle monoporzioni in blister quadrato da 4 vaschette, che occupano meno spazio a scaffale rispetto alle altre classiche confezioni».
A determinare il buon andamento delle vendite ha contribuito anche il rinnovo del packaging, reso più moderno e distintivo: un vaso in vetro da 350 grammi con la capsula alta che ricorda i prodotti per la prima colazione e soprattutto l’etichetta trasparente, che permette di verificare visivamente l’omogeneità e i colori caratteristici di ogni prodotto. Gli ottimi risultati di bilancio sono da ricondurre infine anche alla produzione di private labels, che incidono per il 40% sul fatturato complessivo e rappresentano storicamente un’area di business importante per l’azienda.

I piani di sviluppo del 2010
Il 2010 vedrà l’azienda impegnata nello sviluppo di attività di co-marketing con aziende nell’area della prima colazione. «Vogliamo dare ulteriori opportunità di vendita al trade - sottolinea Giummarra - al di là del classico volantino promozionale di taglio prezzo. Al momento pochi distributori infatti si impegnano nel comunicare le novità e nel dare impulso alle vendite di questi prodotti con spazi dedicati o con speciali comunicazioni sui plus di prodotto. Eppure – aggiunge Giummarra – il successo di quei retailers che, oltre a puntare sul prodotto italiano hanno creduto nell’opportunità di diversificare i formati e l’offerta in generale dimostra che è possibile ottenere migliori performance commerciali».