24 febbraio 2020
Aggiornato 16:30
Vendite al dettaglio

Coldiretti: crescono solo acquisti in campagna (+11%)

I dati Istat sul commercio al dettaglio relativi al 2009 evidenziano un calo del 1,5 per cento per gli alimentari

La vendita diretta del produttore in campagna o nei mercati degli agricoltori nel 2009 è l’unica forma di distribuzione commerciale che ha registrato una crescita battendo nell'alimentare negozi, hard discount e ipermercati, grazie ad un incremento dell' 11 per cento del valore delle vendite per un totale stimato in 3 miliardi di Euro. Lo ha reso noto il Presidente della Coldiretti, Sergio Marini in occasione della divulgazione dei dati Istat sul commercio al dettaglio relativi al 2009 che evidenziano un calo del 1,5 per cento per gli alimentari.

Si tratta - sottolinea la Coldiretti - di un fenomeno in controtendenza rispetto alla crisi generale perché concilia la necessità di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo. Tra le motivazioni di acquisto dell’indagine Swg/Coldiretti spicca infatti la genuinità (71 per cento) seguita dal risparmio (40 per cento) e dal gusto (26 per cento).

Nel 2009 sono saliti a 63.600 con un aumento boom del 64 per cento rispetto al 2001 e del 7 per cento rispetto al 2008, i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare direttamente, secondo il rapporto dell’Osservatorio sulla vendita diretta delle aziende agricole promosso da Coldiretti e Agri2000. Un vero e proprio boom hanno avuto i mercati degli agricoltori di Campagna amica che nel 2009 hanno raggiunto le 500 unità e sono presenti in tutte le regioni italiane con un aumento del 360 per cento rispetto all’anno precedente.

La spesa in campagna riguarda per ben il 41 per cento - sottolinea la Coldiretti - l’acquisto di vino in cantina, per il 21 per cento per l’ortofrutta, per il 14 per cento per formaggi e latte, per l’8 per cento per carni e salumi, per il 5 per cento per l’olio di oliva e altrettanto per le piante ornamentali.

«La vendita diretta è una opportunità per il Paese con un aumento della concorrenza che va a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono così garantirsi acquisti sicuri e di qualità al giusto prezzo» afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini» nel sottolineare che «è anche una occasione far conoscere e divulgare i veri sapori della tradizione italiana per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell’inganno del falso made in Italy». Si tratta di un tassello importante del nostro progetto per una filiera agricola tutta italiana per che con coinvolgimento dei mercati di Campagna Amica, Consorzi Agrari, cooperative, agriturismi e imprese, punta a far arrivare sul mercato prodotti al cento per cento italiani direttamente dagli imprenditori agricoli.