30 ottobre 2020
Aggiornato 02:00
Infrastrutture. TAV

Leader No-Tav: siamo oltre 20mila a manifestare

Abitanti delle valli, cittadini comuni ma anche centri sociali

TORINO - Centinaia di persone si sono radunate all'autoporto di Susa, dove due settimane fa è stato montato il primo presidio in uno dei punti di trivellazione per i sondaggi per la linea ferroviaria Torino-Lione. Erano 500 quindici giorni fa, ma oggi «siamo più di 20mila», ha detto Alberto Perino, storico leader No-Tav. «Purtroppo la polizia sta rallentando notevolmente l'afflusso delle macchine all'altezza di Bussoleno - spiega Perino - lo stanno facendo a posta per far sì che i manifestanti della Bassa Valle evitino di arrivare qui a Susa in tempo per la partenza del corteo. Ci sembra davvero un trucchetto di bassa lega».

La maggior parte dei manifestanti è costituita da abitanti delle valli, cittadini comuni, tra cui anziani e bambini, molte persone di mezza età. Poi ci sono, ma in minoranza, delegazioni dei centri sociali, autonomi e anarchici, un corteo di rappresentanti della Federazione della sinistra, militanti dell'Organizzazione comunista internazionalista e del Coordinamento collettivi comunisti. Ci sono anche tutti i sindaci (tranne Ferrentino, primo cittadino di Sant'Antonino di Susa) che compongono la maggioranza di centrosinistra della comunità montana Val Susa-Val Sangone, trainati dal presidente Sandro Plano, a rischio di espulsione dal Pd proprio per le sue prese di posizione contro la grande opera. «Questa è una manifestazione democratica ben riuscita - ha detto Plano - come nella tradizione delle grandi manifestazioni del mondo No-Tav. Virano (presidente dell'Osservatorio tecnico della Torino-Lione, ndr) ha detto che l'Osservatorio ha lavorato bene - puntualizza Plano - ma se dopo quattro anni di riunioni oggi qui ci sono tutte queste persone, tra cui 23 Comuni della Valle, non mi pare che si possa dire che abbia ragione. Noi comunque da adesso - continua Plano - ci riproporremo con un metodo diverso, manderemo i nostri politici dentro l'Osservatorio per continuare ad esprimere il nostro dissenso».

Sono centinaia gli striscioni dei manifestanti, accorsi non solo dal Piemonte ma anche dal Friuli Venezia Giulia. Alla cima del corteo, che sta percorrendo la Statale 25 verso il centro cittadino di Susa, anche un trattore e due camion. «I mafiosi come Mangano rimangono mafiosi ieri e oggi», recita uno striscione. Su un altro grande manifesto c'è scritto: «Basta tunnel, basta cemento». Ci sono anche striscioni ironici, come quello che rappresenta il coniglio Bugs Bunny che dice: «No carote e carotaggi, no Tav».