16 maggio 2021
Aggiornato 12:00
Fiera «Più libri più liberi»

Nel 2009 25 milioni di lettori di libri, 500mila in più del 2008

L'identikit del lettore: donna giovane, laureata e vive al Nord. Funzionano le diverse iniziative legate alla promozione della lettura

ROMA - Superano la soglia dei 25 milioni gli italiani con più di 6 anni che hanno dichiarato di leggere nel tempo libero e corrispondono al 45,1% della popolazione, in crescita sul 2008 dell'1,1%. E' quanto emerge dai dati Istat sulla lettura 2009 presentati oggi a Roma alla Fiera nazionale della piccola e media editoria «Più libri più liberi», in programma fino all'8 dicembre al Palazzo dei Congressi dell'Eur.

L'identikit del lettore-tipo del primo decennio del nuovo Millennio? E' donna (legge il 51,6% rispetto al 38,2% degli uomini), giovane (legge oltre il 50% nella fascia 6-24 anni, il 64,7% tra gli 11-14 anni), sta al nord (più del 51,8% rispetto al 34,6% del Mezzogiorno), ha un alto titolo di studio (laureati oltre il 79,5%) o un'elevata posizione sociale (dirigenti, imprenditori, liberi professionisti e direttivi quadri sono oltre il 64% rispetto al 29,4% degli operai e studenti (64,6%).

Cosa è cambiato rispetto al 2008? A parte il mezzo milione di lettori in più registrati nel 2009 rispetto all'anno precedente, la lettura aumenta soprattutto tra le donne (1,6%) e diminuiscono le differenze territoriali, il Mezzogiorno si avvicina al Nord, anche se la distanza rimane grande e ancora nel 2009 facciamo i conti con il Trentino Alto Adige che guida la classifica delle regioni che leggono di più (il 60%) rispetto alla Sicilia che legge esattamente la metà (31,5%).

Funziona la promozione - A questa crescita hanno certamente contribuito le diverse iniziative che si svolgono nel Paese legate alla promozione della lettura: festival, fiere, letture pubbliche. Chi le frequenta è donna (60,1%), vive nel nord (43,3%), laureato (23,6%, ma chi possiede il diploma è il 36%), si procura i libri cercandoli in biblioteca (31,5%), ma anche comprandoli in punti vendita «tradizionali» (la libreria del cuore: 9,1%) e «moderni»: 9,5% nelle librerie di catena, 6,3% in quelle dei centri commerciali, il 3% su Internet. È soprattutto un lettore (90,8%) e un lettore «forte» (11,2 libri letti all'anno). Tuttavia una parte importante dei frequentatori è fatta da deboli (24,3%) o medi lettori (4-6 libri: 22,8%). Ma se nel Nord chi legge più di sei libri è il 58,9% dei frequentatori (il 58,2% nel Centro), nelle regioni del Sud scende al 31,6%.