27 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Industria automobilistica

La Ford torna all'utile: quasi 1 miliardo dollari in 3 trimestre

E' l'unico gruppo di Detroit non ko stima 2011 «solidamente redditizio»

DETROIT - Ford, l'unico produttore di Detroit ad aver evitato la bancarotta, ha sorpreso il mercato mettendo a segno utili per quasi un miliardo di dollari nel terzo trimestre del 2009. La società ha spiegato inoltre che prevede di ottenere «solidi profitti» nel 2011. Secondo i vertici Ford, la performance dello scorso trimestre è stata possibile grazie ad un incremento delle quote di mercato, al taglio dei costi e alle vendite generate dal «Cash for Clunkers», il programma di incentivi alla rottamazione voluto dal governo. Per gli analisti la rinascita della società poggia ormai su basi più stabili. Il risultato dell'ultimo trimestre rappresenta infatti una svolta per Ford, che ha chiuso il 2008 con una perdita di 14,6 miliardi di dollari. E non termina un anno in profitto dal 2005.

Gli utili netti del terzo trimestre hanno raggiunto quota 997 milioni di dollari, 29 centesimi per azione. La divisione nord americana, cruciale per la società, ha conseguito un utile operativo di 357 milioni di dollari: la prima volta che chiude un trimestre in profitto dal 2005. Prezzi più alti, crescita delle quote di mercato e materiali meno costosi sono alla base della performance. Escludendo voci di bilancio straordinarie, gli utili di Ford sono stati pari a 26 centesimi ad azione, quando gli analisti si aspettavano una perdita di 12 centesimi.

La redditività è tornata malgrado un calo del fatturato di 800 milioni di dollari. Ford però ha fatto sapere di aver ridotto i costi di circa un miliardo di dollari nel corso del trimestre. Un taglio possibile grazie a licenziamenti in Nord America e Europa, oltre a pensioni più basse, minori spese per l'assistenza sanitaria dei dipendenti in pensione, e miglioramenti nella produttività. Attraverso un collocamento della propria offerta più efficace, un contenimento dei costi, e delle strategie di marketing più innovative, Ford ritiene poter essere saldamente in profitto entro il 2011.

Ford tuttavia deve affrontare ancora degli ostacoli. La scorsa settimana per esempio i suoi dipendenti hanno respinto all'unanimità un accordo con United Auto Worker, il sindacato dei lavoratori del settore auto, che avrebbe permesso di abbassare i costi della manodopera in linea con quelli di General Motors e Chrysler. Con la società tornata di nuovo agli utili, è molto difficile che i contratti di lavoro vengano ritoccati prima del 2011.

Nel terzo trimestre, il fatturato di Ford è sceso di 800 milioni di dollari, a 30,9 miliardi di dollari. Una flessione di cui è responsabile principalmente la divisione di servizi finanziari, che ha ridotto in modo consistente il livello di prestiti per l'acquisto di auto Ford.