22 gennaio 2020
Aggiornato 23:30
Lo afferma la Banca d'Italia nel Bollettino economico

Bankitalia: «Conti pubblici in notevole peggioramento»

«Molto negativa dinamica entrate. Pesa incertezza ripresa»

ROMA - I conti pubblici sono in «forte deterioramento» e sulle loro prospettive pesa l'incertezza «ancora elevata» della ripresa economica. Lo afferma la Banca d'Italia nel Bollettino economico, sottolineando che «lo stato dei conti pubblici è in notevole peggioramento, risentendo soprattutto della dinamica particolarmente negativa delle entrate». Nei primi nove mesi del 2009, infatti, «il gettito tributario erariale si è ridotto del 3,2%, nonostante la forte crescita di alcune imposte sostitutive straordinarie».

«La Relazione previsionale e programmatica di settembre - spiega Palazzo Koch - conferma sostanzialmente il quadro previsto delineato nel DPEF di luglio. Nell'anno in corso, l'indebitamento netto risulterebbe pressoché raddoppiato rispetto al 2008, al 5,3% del Pil; il debito aumenterebbe di oltre 9 punti percentuali, al 115,1% del prodotto. Sulle prospettive dei conti pubblici - evidenzia Bankitalia - pesa l'incertezza ancora elevata riguardo ai tempi e all'intensità della ripresa ciclica».

La Finanziaria 2010, inoltre, «prevede interventi limitati, senza effetti sui saldi di bilancio. L'obiettivo per l'indebitamento netto è fissato al 5% per cento del Pil, pari al valore tendenziale. Il suo conseguimento prevede, in base al quadro analitico a legislazione vigente, una ripresa del gettito tributario, una forte decelerazione della spesa primaria corrente e una netta flessione degli investimenti pubblici».

«Sono programmati - conclude il Bollettino - interventi correttivi sui conti pubblici dal 2011, superata la fase ciclica negativa. Negli obiettivi del governo, dal 2012 il disavanzo si riporterebbe al di sotto della soglia del 3%; il debito pubblico, in flessione dal 2011, sarebbe ancora superiore al 112% del Pil nel 2013, oltre 9 punti percentuali in più rispetto al 2007».