20 gennaio 2020
Aggiornato 17:30
Lo comunica l'Istat

A luglio in calo le vendite al dettaglio, -2,6% su anno

Ancora in calo a luglio i consumi in Italia. Istat: «diminuzione del 2,1% per i prodotti alimentari»

ROMA - Calano a luglio le vendite al dettaglio: su base annua la flessione è stata del 2,6%, mentre su base mensile è stata dello 0,4%. Lo comunica l'Istat.
Nel confronto con il mese di luglio 2008, il valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio ha presentato una diminuzione del 2,6%, a sintesi - spiega l'Istat - di variazioni negative del 2,1% per le vendite di prodotti alimentari e del 2,8% per le vendite di prodotti non alimentari. La variazione tendenziale negativa del totale delle vendite è il risultato di flessioni dello 0,8% per le vendite della grande distribuzione e del 3,7% per le imprese operanti su piccole superfici.

Nei primi sette mesi del 2009, il valore del totale delle vendite è diminuito in termini tendenziali del 2,1 per cento. Le vendite della grande distribuzione hanno registrato una variazione negativa dello 0,2 per cento e quelle delle imprese operanti su piccole superfici una flessione del 3,3 per cento. Con riferimento allo stesso confronto temporale, le vendite di prodotti alimentari - aggiunge l'Istat - sono diminuite dell'1,7 per cento e quelle di prodotti non alimentari del 2,3 per cento.

A luglio 2009 tutte le tipologie della grande distribuzione hanno segnato variazioni tendenziali negative, con l'eccezione degli esercizi specializzati (più 1,9 per cento). Le flessioni più significative hanno riguardato gli ipermercati (meno 2,1 per cento) e i discount di alimentari (meno 1,3 per cento). Con riferimento alla dimensione delle imprese, nel mese di luglio 2009 il valore delle vendite ha registrato flessioni del 4,3 per cento nelle imprese fino a 5 addetti, del 3,1 per cento nelle imprese da 6 a 49 addetti e dello 0,7 per cento nelle imprese con almeno 50 addetti.

Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari, a luglio 2009 tutti i gruppi di prodotti hanno segnato variazioni tendenziali negative. Le flessioni più ampie hanno riguardato i gruppi Prodotti farmaceutici (meno 4,4 per cento), Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (meno 4,0 per cento) e Cartoleria, libri, giornali e riviste (meno 3,9 per cento). La riduzione più contenuta è stata registrata dal gruppo Foto, ottica e pellicole (meno 0,5 per cento). A luglio 2009 le imprese al dettaglio hanno dichiarato un numero medio di giorni di apertura pari a 27,2 giorni. Gli esercizi della grande distribuzione sono rimasti aperti, in media, per 28,3 giorni e le imprese operanti su piccole superfici per 26,5 giorni. Rispetto allo stesso mese del 2008 si è registrato un aumento di 0,1 giorni di apertura sia per le imprese della grande distribuzione sia per le imprese operanti su piccole superfici.