16 giugno 2021
Aggiornato 09:30
Alimenti scaduti, Movimento Difesa del Cittadino (MDC)

Operazione NAS conferma i dati del rapporto Italia a tavola 2009

Nel 2008 sequestrati dai NAS 34 milioni di Kg di prodotti: +142% rispetto al 2007

ROMA - «Ancora una volta il grande impegno dei Carabinieri per la Tutela della Salute nella lotta alle frodi alimentari ha impedito che arrivassero sulle tavole degli italiani tonnellate di prodotti scaduti e in cattivo stato di conservazione». Questo il commento di Silvia Biasotto, responsabile del Dipartimento Sicurezza alimentare del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) all’operazione condotta dal Nucleo di Nas di Brescia.

I Carabinieri hanno sequestrato oltre 7 tonnellate e mezzo di frutta congelata scaduta da mesi, 6.200 kg di formaggi e semilavorati di varia natura scaduti e invase da muffe e oltre 10.200 kg di pane di produzione tedesca etichettato come produzione biologica ma contenente invece un additivo conservante vietato.

Secondo il VI rapporto sulla sicurezza alimentare, Italia a tavola 2009, curato dal Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente, sono stati oltre 28mila i controlli a cura dei Nas nel 2008. In particolare «Ammonta a circa 160 milioni di euro il valore dei sequestri svolti dai Carabinieri per la Tutela della Salute nel 2008: il 32% in più rispetto all’anno precedente. I chilogrammi sequestrati registrano un incremento a tre cifre: +142%. Si tratta di percentuali importanti se si considera che le ispezioni svolte nel 2008 sono il 6% in più rispetto al 2007», ha aggiunto Biasotto.

«In Italia le ispezioni ci sono: sempre più numerose, puntuali e mirate sulla base di valutazioni del rischio - ha concluso il Dipartimento sulla sicurezza alimentare MDC - Il rapporto sulla sicurezza alimentare, che ormai da sei anni pubblichiamo insieme a Legambiente, è la testimonianza di come il sistema dei controlli in Italia funzioni e difenda i cittadini. I consumatori devono però essere sempre vigili: leggere le etichette, scegliere i prodotti della filiera corta e di stagione e collaborare con le associazioni dei consumatori e con le forze dell’ordine nella denuncia di possibili frodi alimentari».