1 giugno 2020
Aggiornato 10:30
«Il piano da 2 mld di euro è una bufala!!»

Il Codacons critica FS e pone 5 domande a Moretti e Cipolletta

Chiesto 1 euro di rimborso per ogni minuto di ritardo dei treni. Critiche alla RAI per la “marchetta” odierna a unomattina

ROMA - Il Codacons torna a criticare il piano annunciato pochi giorni fa dalle Ferrovie, che prevede 2 miliardi di investimenti, l’acquisto di nuovi treni e vantaggi per i pendolari.
L'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, ha spiegato che l’arrivo di nuovi treni aumenterà solo del 10% il numero di vagoni a disposizione dei pendolari – spiega l’associazione – Ciò significa che l’operazione è sostanzialmente una rottamazione delle carrozze più vecchie che verranno sostituite con altre più nuove e moderne. Cambiamento che può anche andar bene, ma vogliamo sapere in quali tasche finirà questa montagna di soldi investiti, visto che l’aumento dei treni a disposizione dei pendolari non supererebbe il 10%.

Il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, pone inoltre 5 quesiti al presidente di Fs Innocenzo Cipolletta e all'amministratore delegato Mauro Moretti:

1) È possibile garantire agli utenti che i costi del piano Ferrovie non verranno scaricati sulle tariffe ? Ed è vero che i fondi sono stati raccolti con una ricapitalizzazione sul libero mercato?
2) di quanti collegamenti giornalieri in più godranno effettivamente i pendolari alla fine dell’operazione?
3) Perché non vengono spesi un po’ di soldi per pulire i treni vecchi ma ci si vanta dell’acquisto di quelli nuovi?
4) Perché non si rimborsano i ritardi dei treni pendolari ma solo quelli degli Eurostar, considerando che il danno che subisce il pendolare a causa dei ritardi è proporzionalmente maggiore al danno subito per lo stesso motivo dall’utente Eurostar?
5) Come si pensa di raddrizzare i bilanci di Trenitalia e smetterla di ricorrere ai contributi statali se oggi, per andare da Napoli a Venezia in treno, si spendono 114 euro contro i 50 euro di un volo aereo a/r?

Il Codacons annuncia inoltre che, non appena entrerà in vigore la legge sull’azione collettiva, promuoverà una class action in favore di tutti i pendolari d’Italia vittime dei disagi ferroviari, chiedendo a Trenitalia un risarcimento pari a 10 milioni di euro. Azione che potrà essere evitata – spiega l’associazione – solo se l’azienda si impegnerà a rimborsare agli utenti 1 euro per ogni minuto di ritardo dei treni. «Solo così infatti – dichiara Rienzi – si può sperare in un effettivo miglioramento della qualità del servizio e in una maggiore regolarità dei collegamenti».

L’ultima critica - dopo le numerose proteste dei telespettatori giunte all’associazione - il Codacons la riserva alla Rai. Oggi infatti, nel corso della trasmissione «Unomattina», si è assistito ad una «mega-marchetta» della rete di Stato in favore delle Ferrovie, con 15 minuti di informazione a senso unico, dove Mauro Moretti ha potuto lasciarsi andare ad affermazioni auto-osannanti, senza che vi fosse la voce dei fruitori del servizio: gli utenti. «In un paese civile e con una informazione equilibrata e corretta – conclude Rienzi – tutti gli autori del programma sarebbero stati immediatamente licenziati».

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