1 giugno 2020
Aggiornato 11:30
Vendita della Opel da parte di Gm

Opel: la Commissione verificherà rispetto regole di Ue

Portavoce: «Ma non abbiamo ancora piani definitivi»

BRUXELLES - La Commissione europea verificherà che i piani di ristrutturazione e sostegno pubblico previsti nell'operazione di vendita della Opel da parte di Gm rispettino le norme Ue della concorrenza e del mercato unico, in particolare riguardo alle eventuali condizioni sulla limitazione geografica per le fabbriche che si deciderà eventualmente di chiudere.

E' quanto ha detto in sostanza il portavoce capo dell'Esecutivo comunitario Johannes Laitenberger, durante il briefing di mezzogiorno oggi a Bruxelles.

Laitenberger ha rifiutato di commentare le dichiarazioni fatte ieri a Berlino da un dirigente di Gm che annunciavano la chiusura di uno stabilimento Opel ad Anversa (Belgio). «I dettagli dell'operazione - ha detto - non sono ancora stati precisati: la Commissione per ora è a conoscenza solo dell'intenzione manifestata da Gm di conservare solo una partecipazione di minoranza in Opel».

L'Esecutivo Ue, continuerà a monitorare da vicino la situazione, ma «non può anticipare decisioni che saranno prese dai diretti responsabili» ha aggiunto Laitenberger.

E' Possibile che la Commissioni convochi, «se sarà appropriato», una riunione ministeriale dei Paesi membri eventualmente interessati dall'operazione, ha detto ancora Laitenberger, come è già accaduto tre volte durante l'attuale crisi. Le decisioni sull'operazione e in particolare, su «qualunque decisione di aiuto finanziario - ha concluso il portavoce - dovranno essere prese in accordo con le regole Ue sugli aiuti di stato e sul mercato interno, e non potranno essere accompagnate da clausole sull'ubicazione delle misure di ristrutturazione e sulla loro distribuzione geografica».

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