18 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
La crisi e le banche

Lagarde spara a zero su bonus e premi a banchieri

«Bisogna applicare norme del Financial Stability Board»

PARIGI - Dopo Barack Obama anche Christine Lagarde torna a puntare il dito contro le cattive «abitudini» del mondo della finanza, che sembra non aver fatto tesoro della crisi globale. Il ministro dell'Economia francese, in un'intervista pubblicata oggi in apertura sul Financial Times, mette in guardia contro un ritorno delle «vecchie pratiche» e definisce una «vergogna assoluta» il pagamento da parte delle banche di bonus garantiti ai propri funzionari e trader.

«Se ne occupi il G20» - Lagarde auspica che questo comportamento venga esaminato con grande attenzione dai capi di stato e di governo nel corso del prossimo vertice G20 di settembre. In quello che viene descritto da lei stessa come un «grido dal cuore» contro il ritorno di «vecchie pratiche», Christine Lagarde esorta i governi del G20 a smetterla di «tergiversare» e a mettere dei paletti contro quel tipo di premi che, a suo parere, incoraggiano l'azzardo.

«Credo che sia una vergogna assoluta che dei premi garantiti da diversi anni possano ancora essere versati o che alcuni siano tentati di rimettere in vigore vecchie pratiche di ricompensa che non tengano in sufficiente considerazione il rapporto tra durata della performance e rischio», ha spiegato Lagarde.

«Abbiamo a disposizione delle regole. Non si tratta adesso di reinventare la ruota o di tergiversare per l'applicazione delle stesse. Si tratta invece di applicare un insieme di norme accettate dal Financial Stability Board. Deve essere data la massima priorità alla loro applicazione», ha sottolineato il ministro dell'Economia francese, pur ammettendo la «difficoltà» di imporre alla banche queste regole che potrebbero ostacolarle nel reclutamento dei quadri dirigenti.