15 settembre 2019
Aggiornato 21:30
Luce: 60% famiglie sotto media UE

Tariffe: per il Codacons si tratta di dati fuorvianti

L’italia si conferma più cara del resto d'Europa sia per energia che per gas

ROMA - Secondo quanto affermato oggi dal presidente dell'Autorità per l'energia e il gas, Alessandro Ortis, il 60% delle famiglie italiane, con consumi annui inferiori ai 2.500 kwh, nel 2008 ha pagato per l’elettricità meno della media europea.

Per il Codacons si tratta di dati assolutamente fuorvianti - E’ irrilevante, infatti, che per alcune particolari fasce di consumi si paghi qualcosa in meno rispetto alla media europea. Altrimenti potremmo prendere come riferimento il fatto che per i consumi più elevati, ad esempio quelli delle famiglie più numerose, si paga il 45% in più rispetto alla media UE.

Quello che conta, quindi, è solo ed esclusivamente il prezzo medio dell’energia e questo dato conferma quanto da anni va sostenendo il Codacons, ossia che in media l’Italia è più cara rispetto al resto d’Europa, sia per i consumatori che per le imprese.

Stesso discorso per il gas - Inutile il distinguo tra netto e lordo. Al consumatore, infatti, poco importa a chi vanno a finire i soldi, se allo Stato o al distributore. Anche per il gas si conferma, quindi, quanto sostiene il Codacons, ossia che per i prezzi al lordo delle imposte, ossia i prezzi effettivamente pagati, l’Italia paga il 15% in più rispetto alla media Ue.

Il Codacons, quindi, chiede al Governo di ridurre le tasse su energia e gas, a cominciare dai cosiddetti «extra-costi' delle bollette elettriche, primi fra tutti il Cip6, ossia gli incentivi dovuti dal sistema elettrico alle imprese produttrici che utilizzano fonti rinnovabili e assimilate. Questi extra-costi pesano sugli importi delle bollette mediamente per il 6% ed eliminarli significa riportare i prezzi in media Ue.