16 ottobre 2019
Aggiornato 17:30

Mezzi di trasporto esclusi dalla legge Tremonti-ter

ANFIA: «Delude la decisione del governo, che lascia in difficoltà il settore dei trasporti»

TORINO -- Il Consiglio dei Ministri dello scorso 26 giugno ha dato il via libera al nuovo decreto fiscale che prevede, tra le altre misure, l’introduzione della Legge Tremonti-ter, riguardante la detassazione al 50% degli utili reinvestiti dalle aziende nei beni strumentali della categoria ‘‘macchinari e apparecchiature’’.

Il provvedimento, che rimarrà in vigore fino al 30 giugno 2010, esclude i mezzi di trasporto. ‘‘Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri -- meno sensibili delle autovetture agli ecoincentivi -- ha registrato un -30,9% nei primi cinque mesi dell’anno e, nello stesso periodo, in Europa la flessione è stata del 37,3%. Per i veicoli industriali la situazione è ancora più grave, considerando che il calo è stato del 38,6% in Italia e del 44,6% in Europa, mentre per il mercato italiano dei rimorchi e semirimorchi i volumi di vendita sono scesi addirittura del 47,8% -- ha commentato Eugenio Razelli, Presidente dell’Associazione -- .

ANFIA, che ha sostenuto più volte, fin dall’inizio della crisi economica in atto, l’urgenza di reintrodurre la detassazione del reddito di impresa reinvestito in beni strumentali, ritiene a questo punto, di fronte a una situazione così difficile, che il governo debba includere tra i beni di investimento interessati dalla Legge Tremonti-ter anche i mezzi di trasporto, un comparto che per risollevarsi dalla crisi necessita di misure mirate e modellate sulle proprie specificità’’.