7 dicembre 2019
Aggiornato 12:30
Opel

Guttenberg: «Ancora questioni aperte in piani Fiat e Magna»

Il Ministro dell'Economia: «Vedo due piani con stessa apertura e scetticismo»

BERLINO - Secondo il ministro dell'Economia tedesco, Karl-Theodor zu Guttenberg, sia il piano di Fiat che quello di Magna sul futuro di Opel contengono ancora delle «questioni aperte» che vanno chiarite. Intervistato del settimanale Der Spiegel, Guttenberg ha negato di essersi già impegnato con Fiat come futuro partner di Opel («pure sciocchezze», ha commentato). «Entrambi i piani, tanto quello di Fiat quanto quello di Magna, contengono ancora delle questioni aperte, che devono essere anzitutto chiarite», ha spiegato. «Per ora vedo entrambi i piani con la stessa apertura e scetticismo», ha puntualizzato.

«Ovviamente vogliamo preservare quanti più posti di lavoro e siti possibili, ma al tempo stesso siamo obbligati ad agire in modo responsabile coi soldi dei contribuenti», ha sostenuto Guttenberg. «Non è possibile che la Repubblica federale dia delle garanzie indipendentemente da quanto dubbi o convincenti siano i piani per salvare Opel», ha aggiunto. «Chiediamo una chiara e solida affermazione da parte degli investitori, perché non è escluso che Gm (la casa-madre di Opel, ndr.) debba dichiarare insolvenza negli Usa a inizio giugno e questa può essere proprio la fase in cui gli investitori raggiungono con Gm un accordo su Opel».

Guttenberg è tornato poi ad escludere una partecipazione diretta dello Stato nell'azienda automobilistica tedesca. E infine, rivolto al ministro degli Esteri e candidato cancelliere del partito socialdemocratico, Frank-Walter Steinmeier, che si sta impegnando in prima fila nella vicenda Opel, ha messo in guardia da una strumentalizzazione politica del caso.