Infrastrutture, Bonanni: Servono procedure e commissari straordinari
Lo ha proposto il segretario generale della Cisl nel corso del Convegno «Grandi opere e Infrastrutture per i territori: investire subito nello sviluppo del paese»
ROMA - «Per realizzare più rapidamente le grandi infrastrutture necessarie al Paese si può pensare al ricorso a procedure straordinarie e commissari straordinari. Lo ha proposto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, nel corso del Convegno «Grandi opere e Infrastrutture per i territori: investire subito nello sviluppo del paese», organizzato dalla Cisl.
«Gli investimenti in infrastrutture - ha detto Bonanni - hanno una fondamentale funzione anticiclica quanto mai necessaria in questo momento per contrastare la grave recessione economica in atto. Mentre nel resto d'Europa si investe in media il 3% del Pil in infrastrutture, in Italia si investe soltanto il 2%. quindi - ha aggiunto - per allinearsi dovrebbe passare dagli attuali 30 miliardi a circa 50 miliardi di investimenti annui. Devono essere - secondo Bonanni - affrontati e sciolti quei nodi che in questi anni hanno determinato per il sistema infrastrutturale forti difficoltà ad utilizzare risorse già stanziate. È necessario velocizzare le procedure a fronte dei ritardi ed inefficienze della Pubblica amministrazione. È importante il ricorso a procedure 'straordinarie' prevedendo cabine di regia a livello nazionale e locale con la collaborazione di Governo, Regioni ed enti locali per mobilitare tutte le risorse disponibili e per agevolare i processi realizzativi».
Questo, secondo il leader della Cisl si può ottenere «sia utilizzando i commissari straordinari, che la recente esperienza positiva del passante di Mestre ha dimostrato possono essere una valida opportunità, sia concedendo poteri 'straordinari' alle amministrazioni competenti ad esempio l'Anas, o le Ferrovie, in base a precisi protocolli per singola opera che definiscano puntualmente ambiti, finalità, soggetti e tempi». Per quanto riguarda infine il reperimento delle risorse necessarie, ha sottolineato Bonanni, «la Cisl sostiene la necessità di utilizzare le opportunità, potenziate dalla legge 2/2009, rappresentate dalla Cassa depositi e prestiti, la necessità di consentire deroghe al patto di stabilità interno; la necessità di incentivare, anche alla luce delle drammatiche emergenze verificatesi, la manutenzione e la messa in sicurezza dell'edilizia scolastica e la prevenzione dei rischi idrogeologici».