21 giugno 2024
Aggiornato 09:00

Recuperi ICI per immobili assimilati ad abitazione principale

Confedilizia: «Proprietari si oppongano»

ROMA - I Comuni non possono recuperare l’Ici del 2008 nei confronti dei proprietari di tutte le unità immobiliari che il Comune abbia assimilato a quelle adibite ad abitazione principale con regolamento o delibera vigenti al 29 maggio 2008, data di entrata in vigore del decreto-legge che ha previsto l’esclusione dall’imposta di tali immobili oltre che di quelli adibiti ad abitazione principale.

Lo rileva la Confedilizia, così esprimendo il proprio dissenso nei confronti della presa di posizione del Ministero delle finanze, che con una recente Risoluzione ha dato ai Comuni l’indicazione di provvedere al recupero dell’Ici nei confronti dei contribuenti che nel 2008 abbiano versato l’imposta nei casi di immobili assimilati alle abitazioni principali sulla base del regolamento comunale ma non di specifiche disposizioni di legge.

Secondo la Confedilizia – che illustra estesamente la propria posizione in un documento scaricabile dal sito Internet dell’Organizzazione (www.confedilizia.it) – la norma era chiara nell’intento di sancire l’esclusione dall’Ici di tutte le unità immobiliari assimilate dai Comuni alle abitazioni principali. Con la recente Risoluzione, invece, il Ministero delle finanze – ribaltando la propria prima interpretazione contenuta in una Risoluzione del 2008 – esprime l’avviso che l’esenzione operi «solamente nei casi di assimilazione stabiliti da specifiche disposizioni di legge».

La Confedilizia invita i cittadini interessati – qualora richiesti dai Comuni del pagamento dell’Ici non versata sulla base del chiaro disposto della norma richiamata – ad invocare il rispetto della legge, sollevando in caso ricorso dinanzi alla Commissione tributaria provinciale competente.